Ecco i fondi per San Nicolò: il piano Boeri può partire

Il rendering della piazza d'acqua immaginata da Boeri

Stanziati i 18 milioni che Renzi aveva promesso durante la sua visita in città. Il sindaco: adesso al lavoro per realizzare il progetto e presto i soldi per il Podestà

MANTOVA. I 18 milioni promessi dal premier Renzi a Mantova per la riqualificazione dell’area di San Nicolò e Fiera Catena sono arrivati. Oggi 15 novembre la cabina di regìa del fondo sviluppo e coesione ha dato il via libera al finanziamento completo di tutti i progetti di interventi finalizzati alla riqualificazione urbana presentati dalle Città metropolitane e dai Comuni capoluogo nell'ambito del bando periferie, per un ammontare complessivo di 2,1 miliardi. L’annuncio è arrivato dal sottosegretario Claudio De Vincenti.

«È un bellissimo giorno e una bellissima notizia per Mantova» commenta il sindaco Mattia Palazzi. Il masterplan dell’archistar Stefano Boeri, che promette di riqualificare tutta l’area di Fiera Catena, può diventare realtà. «Non avevo dubbi sull’arrivo dei soldi - afferma il primo cittadino - perché Renzi ce lo aveva annunciato durante la sua recente visita istituzionale a Mantova. Finalmente c’è un Governo che aiuta i Comuni e questo dimostra che Mantova ha ripreso a progettare il suo futuro». E aggiunge: «Adesso aspettiamo i 9 milioni di euro per Palazzo del Podestà che il Cipe a breve delibererà».

L'architetto Boeri e il sindaco Palazzi in Vespa durante la campagna elettorale

I 18 milioni stanziati dal Governo per «riqualificare un’area di grande importanza della nostra città» metteranno in moto investimenti privati per 15,5 milioni: a disposizione ci sarà, dunque, un gruzzolo consistente di circa 34 milioni di euro. «Adesso - annuncia il sindaco - attenderemo le disposizioni del Governo per preparare il bando di gara per la progettazione esecutiva e definitiva. Credo che ce la faremo ad averlo entro l’anno».

Boeri ha immaginato il suo progetto suddiviso in quattro piazze. La prima è la piazza d’acqua e riguarda la riqualificazione di porto Catena, che sarà ingrandito. Ci saranno nuovi attracchi turistici e un collegamento pedonale con il centro storico, oltre ad una passeggiata su due livelli. A sud del porto vi sarà la piazza della terra. È l'area di San Nicolò, ex cimitero ebraico. Nei cinque capannoni esistenti sono previste funzioni legate alla sostenibilità, alla ricerca, all'agroalimentare, all'impresa, all'innovazione sociale. Verrà realizzata una serra bioclimatica per il centro ricerca dell'università. Ci sarà anche un centro ricerche sulla biodiversità che avrà come direttore Stefano Mancuso, una delle massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale. La polveriera diventerà una "Casa della memoria".

Le mura che circondano l'area di San Nicolò

La piazza del pensiero è il comparto dell'ex ceramica. Qui, a cura del Comune, sorgerà il nuovo Mantegna, una scuola tecnica pubblica per mille studenti e che sarà il volano di sviluppo per l’intero comparto. Infine, la piazza del paesaggio, e cioè un intervento nel quartiere di Valletta Valsecchi. I campi sportivi saranno spostati per realizzare un bosco didattico urbano. Sarà collegato da una ciclabile che si raccorderà al centro e ai laghi con quelle esistenti.

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