Sale la rabbia dei multati. Primo passo non pagare

Oltre 400 persone all’incontro per la class action contro le multe sull’ex Goitese. La Provincia di Brescia è disposta ad un incontro: ci sono gli estremi per il ricorso

MANTOVA. Erano presenti oltre 400 persone alla class action organizzata martedì sera al centro fiera di Montichiari (Bs), in seguito alla strage di contravvenzioni che ha visto coinvolti centinaia di residenti, pendolari, lavoratori dell’Alto Mantovano e della Bassa Bresciana (e non solo) sulla Sp BS236 (ex Goitese). Un numero che è andato ben oltre le aspettative: tuttavia c’è da dire che la portata della questione è talmente impattante che c’era da aspettarselo, tanto da giustificare lo spostamento repentino di sala per contenere i presenti.

È dunque emerso che durante l’estate la Provincia ha installato la cartellonistica verticale mancante, portando nei tratti che prima erano percorribili a 90 km orari, il limite dei 70. A settembre il velox è stato poi tarato ai 70 km orari. Tuttavia, dalle telefonate intercorse con Anas e Provincia di Brescia, non risulta riscontro documentale che Anas abbia prescritto, per il tratto incriminato, la velocità al ribasso. E questo è uno dei punti su cui si fonda la battaglia delle vittime dell’autovelox.

La serata è iniziata con Maurizio Buonocore - fra i promotori dell’incontro nonché gestore della pagina Facebook “Quelli della multa Sp 236 Goitese”, gruppo salito a quasi 2.000 membri in pochi giorni -, il quale ha illustrato le motivazioni dell’adesione al comitato spontaneo, attraverso la compilazione di un apposito modulo (le persone interessate possono scrivere via mail a comitatomulta236@gmail.com). Sul fronte delle possibili soluzioni, l’avvocato Nicola Mazzocca ha spiegato come vi siano in realtà due opzioni. La prima è quella di unirsi, cercando di raggiungere il maggior numero di adesioni possibili, al fine di ottenere un incontro con la Provincia di Brescia per discutere il caso. La seconda invece, rimane il ricorso individuale nel termine di 30 giorni al giudice di pace oppure di 60 al prefetto.

Rocco Greco ha poi analizzato i diversi profili su cui lo si potrebbe fondare. Alcuni, risultano sostenibili: «Gli estremi per il ricorso ci sono, come ci sono anche gli estremi per discutere sulla legittimità delle contravvenzioni con la pubblica amministrazione».

Al termine della serata, il vicepresidente della Provincia di Brescia, Alessandro Mattinzoli, ha comunicato telefonicamente la volontà di fissare un incontro con l’amministrazione provinciale ed i funzionari.

Numerosissimi gli interventi da parte dei tanti ‘trasgressori’ alcuni di loro seriali e con all’attivo anche 50 sanzioni (nel periodo 1 settembre-15 ottobre, manca ancora il periodo dal 16 ottobre ad oggi) per i quali, oltre al dispendio economico, scatta la decurtazione dei punti dalla patente. Per questo, il neo comitato chiede di limitare la sottrazione dei punti riferiti alla prima sanzione. Infine, l’invito è quello di aspettare a pagare le multe, poiché questo potrebbe rappresentare un “messaggio di resa” nell’ottica in cui «l’unione fa la forza!».

Ma, ovviamente, le proposte scaturite nella pagina Facebook sono tantissime, compresa quella di contattare programmi televisivi per dare visibilità alla protesta. Il velox in questione nel territorio di Montichiari intanto è ancora inattivo, dopo che alcuni ignoti lo hanno danneggiato nella notte di lunedì.

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