Iscrizioni alle superiori: già aperta la campagna

Open day e lezioni per i ragazzi delle medie: così le scuole cercano nuovi alunni La scelta va fatta tra il 16 gennaio e il 6 febbraio. La Provincia pubblica una guida

MANTOVA. Manca poco più di un mese, con in mezzo le vacanze di Natale e fine anno, all’appuntamento con l’avvio delle iscrizioni scolastiche per bambini e ragazzi che in settembre frequenteranno le prime di elementari, medie e superiori. E proprio in queste ultime si è scatenata, già a partire dalla metà di novembre, una campagna comunicativa per attirare l’attenzione e la curiosità dei circa 3.500 ragazzi delle medie e delle loro famiglie.

È il cosiddetto orientamento, vale a dire le iniziative che servono agli alunni delle medie per capire qualcosa di più del sempre più complicato mondo delle scuole superiori, ricco di percorsi formativi e indirizzi specializzati. I ragazzi devono fare una scelta difficile per il loro futuro e devono avere il più alto numero di strumenti a disposizione per compierla. Le iscrizionisul sito del ministero dovranno essere effettuate tra il 16 gennaio e il 6 febbraio 2017.

Uno strumento per iniziare il percorso è la guida pubblicata ogni anno dal settore istruzione della Provincia che illustra tutte le chance formative (compresa la formazione professionale) presenti nel Mantovano. La si può consultare (ed eventualmente scaricare) gratuitamente sul sito della Provincia di Mantova (www.provincia.mantova.it/guidaorientamento). La riforma Gelmini ha cambiato la pelle della scuola superiore più di quanto i suoi detrattori vogliano ammettere e ha reso la scelta un po’ più complicata di quanto non fosse, ad esempio, negli anni ’80 e ’90.

Le iniziative prese dalle scuole si sono moltiplicate.

Il minimo che ci si aspetta da un istituto superiore è che organizzi i cosiddetti open day (li fanno anche le scuole medie), vale a dire le giornate con le porte aperte ai potenziali futuri studenti e ai loro genitori. In genere si svolgono di sabato e di domenica (fino a qualche anno fa era impensabile aprire la scuola in una giornata festiva per motivi “pubblicitari”) per facilitare le famiglie. E, visti i tempi che corrono, perdere delle iscrizioni per non aver saputo individuare il momento giusto per ospitare i ragazzi e i loro genitori (che hanno molte volte una certa influenza sulle decisioni dei figli in fatto di carriere scolastiche) può significare molto per un istituto.

Se al momento sono pochissime le scuole a rischiare di andare al di sotto della soglia minima di studenti ammessa per mantenere l’autonomia ed evitare l’accorpamento a un altro istituto, il numero di iscrizioni determina un’immissione di risorse economiche di cui le superiori hanno bisogno per mantenere e potenziare le proprie attività didattiche (soprattutto i laboratori). Al di là dei contributi statali (che vengono influenzati dal numero di studenti e di classi concesse) sono quelli volontari (quindi non obbligatori) richiesti alle famiglie (oltre i 100 euro, in genere) che possono fare la differenza.

Ma non ci sono solo gli open day. In quasi tutte le scuole, ormai, è data la possibilità ai ragazzi di frequentare le lezioni per rendersi conto concretamente di come funzionino le cose in quella scuola. Lo si fa in tutte le superiori, anche se la procedura per partecipare prevede l’iscrizione alla giornata in classe attraverso un modulo da scaricare nel sito della scuola e da compilare. Allo scientifico Belfiore è stato fatto anche un incontro con gli insegnanti delle medie per aggiornarli sugli assetti delle superiori del post Gelmini.

«Un secondo liceo sportivo? Il 2017 può essere l’anno buono». Naturalmente gli studenti interessati a questo particolare indirizzo di studio dovranno, per ora, essere prudenti, visto che allo stato attuale c’è un solo liceo scientifico sportivo, quello istituito al Belfiore di città. Ma la richiesta per far nascere un secondo liceo sportivo nel Mantovano, in particolare all’Istituto superiore Manzoni di Suzzara, è stata inoltrata ufficialmente dalla Provincia alla Regione nei giorni scorsi. Se da Milano arrivasse il via libera sarebbe una novità molto attesa dalle nostre parti. «Lo so, i tentativi passati hanno ricevuto il no ministeriale - riferisce il consigliere delegato, Francesca Zaltieri (foto) - ma quest’anno sono stati gli stessi uffici dell’assessorato regionale all’istruzione a suggerire di inserire la richiesta. È un segnale che ci sono delle novità». L’eventuale via libera da Milano dovrebbe arrivare attorno alla metà di dicembre, in tempo utile per le iscrizioni.

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