Polo sociale per la Casa del sole

Evento per sostenere il progetto insieme alla onlus “Valentina Barsoni” e dar vita ad un orto sinergico per disabili e pensionati

MANTOVA. Creare un polo sociale, un punto di incontro per tutti i cittadini, un riferimento di inclusione sociale per persone disabili e non. Questo è il progetto dell'associazione Genitori Casa del sole "Vittorina Gementi" che è stato battezzato "Recupero parco Cecilia".

Il progetto ha avuto il sostegno dell'associazione Valentina Barsoni onlus "Diversamente eventi", in memoria della giovane affetta dalla sindrome di Dravet, ospite prima della Casa del sole ed in seguito della cooperativa sociale "La Stazione" di Castellucchio venuta a mancare tre anni fa a soli 22 anni.

L'iniziativa del parco Cecilia, situato in via Ungaretti a Montanara di Curtatone, resa possibile grazie ad un bando del Comune guidato da Carlo Bottani, prevede la creazione di un orto sinergico dove coltivare erbe aromatiche, ideale per laboratori operativi per ragazzi disabili e non, e un orto sociale che pensionati e cittadini amanti della natura potranno coltivare e accudire, oltre ad una casetta di legno dove si possono tenere le attività delle scuole.

Per l'occasione l'associazione che vuole tenere viva la memoria di Valentina ha organizzato un evento, svoltosi nell'intera giornata di sabato nella loggia del Grano della Camera di commercio, in cui la diversità, l'alterità esistenziale e il suo valore sono stati protagonisti. Nella loggia sono state valorizzate le diverse abilità artistiche, grazie a espositori creativi, alla scuola di danza la Fenice, al clown Pass e ai ragazzi di “Naturalmente accessibile” che hanno avuto la possibilità di esprimere, nei vari linguaggi, le loro capacità.

Presenti all’iniziativa in Camera di commercio anche diversi stand di artigiani e commercianti mantovani che hanno destinato una parte degli incassi all'iniziativa sociale. Una splendida giornata all’insegna della solidarietà.

L'associazione "Diversamente eventi" si propone di far conoscere alla cittadinanza la sindrome di Dravet, una malattia genetica molto rara e pressoché sconosciuta, che si manifesta in forma di epilessia, associata a disturbi dello sviluppo neurologico, e che insorge nel primo anno di vita del bambino senza antecedenti patologici personali e apparentemente normale al momento dell'insorgenza della crisi.

La sindrome di Dravet è stata descritta per la prima volta nel 1978 in Francia da Charlotte Dravet con il nome di "epilessia mioclonica severa del lattante", tuttora incurabile.

Luca Scattolini

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