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Niente tredicesima e paghe ridotte: facchini in sciopero

I lavoratori della cooperativa Viadana Facchini sono entrati in sciopero bloccando i cancelli dello stabilimento Composad (Gruppo Saviola)

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VIADANA. Questa mattina, lunedì 19 dicembre,  i lavoratori della cooperativa Viadana Facchini sono entrati in sciopero (in foto), bloccando i cancelli dello stabilimento Composad (Gruppo Saviola). «A quasi un anno dalla firma – accusa il sindacato Adl Cobas – le coop Viadana Facchini e Clo Servizi logistici (di Milano, subentrata l’estate scorsa), con la committente Composad, non garantiscono l’applicazione dell’accordo».

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I lavoratori lamentano il mancato pagamento di istituti come la tredicesima e un numero di ore lavorate e pagate inferiore rispetto a quelle attese. «Forti – dice il sindacalista Stefano Re – sono le incognite circa il futuro occupazionale: l’appalto, in scadenza al 31, non è stato ancora rinnovato. La mobilitazione si rende necessaria per chiedere l’immediata apertura di un tavolo di trattativa». Già nel tardo pomeriggio di ieri i primi contatti, col coinvolgimento anche del sindaco Giovanni Cavatorta e di una rappresentanza Legacoop. Nel corso della manifestazione, le maestranze avevano diffuso un volantino: «Un anno fa, otto giorni di sciopero avevano portato alla firma di un accordo. Cooperativa ed azienda si impegnavano ad applicare integralmente il contratto collettivo nazionale e a garantire la normale occupazione di tutti gli addetti con un appalto della durata di almeno 24 mesi. Pochi di quegli impegni sono stati rispettati, vedi le numerose settimane di turni a orari ridotti, se non sospesi, o il mancato pagamento della tredicesima».

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Sotto accusa, in particolare, l’azienda: «Le condizioni economiche dell’appalto rendono pressoché impossibile l’applicazione del contratto nazionale, e le difficoltà nella continuità produttiva (e quindi lavorativa) dipendono dalle scelte aziendali. Siamo stanchi di essere trattati come lavoratori di serie C».

Riccardo Negri

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