Ferito nel crollo della casa di Moglia. Festività nella solitudine

Ancora all’ospedale il 70enne che non ha più un tetto dopo l’esplosione. Il Comune ha pronta una soluzione: un contributo e il trasferimento alla Rsa

MOGLIA. Non ha fratelli, non ha parenti, non ha amici. Nel novembre scorso gli è esplosa la casa e lui è rimasto sotto le macerie. L’ha salvato un coraggioso passante che ha rischiato, a sua volta, di essere sepolto dal crollo dell’abitazione, sgretolata da una fuga di gas.

Da oltre due mesi è ricoverato in ospedale a Mantova, prima in Rianimazione per le ustioni riportate, poi in Malattie infettive e infine in Medicina. Ed è ancora terribilmente solo. Nessuno lo va a trovare. Non ha indumenti intimi di ricambio ma soprattutto qualcuno che lo chiami per nome e che gli chieda come sta. Solo a Natale. Solo anche in questo primo scorcio d’anno nuovo. Non è in grado nemmeno di parlare, di chiedere: una grave malattia gli ha negato quasi totalmente anche la possibilità di comunicare

. Un autentico dramma quello che Elio Tasselli, settant’anni di Moglia, sta vivendo. Come tanti altri anziani dimenticati nel loro letto di dolore. «Lo stiamo seguendo da oltre un anno - confermano il sindaco di Moglia e l’assessore ai servizi sociali - ancor prima di quell’esplosione e abbiamo già pronta per lui una soluzione nel momento in cui sarà dimesso». «Siamo riusciti a recuperare dalla sua casa distrutta indumenti ed effetti personali - chiarisce il sindaco Simona Maretti - che gli consegneremo al momento opportuno. Inoltre come Comune abbiamo già provveduto alla nomina di un nuovo amministratore di sostegno per il quale aspettiamo la risposta del tribunale».

Ma i guai per l’ex artigiano non finiscono qui. La procura di Mantova ha infatti aperto un’inchiesta sul crollo della sua casa e disposto una perizia per stabilire le cause dell’esplosione. I risultati sono già sul tavolo del pm Silvia Bertuzzi che, a giorni, dovrà decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio sia per l’anziano che per l’idraulico che si è occupato dell’impianto. Tasselli è accusato d’aver involontariamente aperto il gas e il secondo di lesioni colpose nei confronti del pensionato rimasto ferito e ustionato nel crollo della sua abitazione di via Cesare Militare. Proprio un paio di settimane fa la villetta è stata definitivamente abbattuta.

Tasselli è senza casa. Per questo il Comune di Moglia ha già pensato di collocarlo in una casa di riposo e di concedergli un contributo in denaro. Avrà ancora un tetto sulla sua testa ma un destino, forse già segnato, di dolorosa solitudine.

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