A Mantova i patatari diventano fissi

Assegnate le piazzole in strada anche per i commercianti di frutta e verdura . Al bando del Comune hanno partecipato tredici ambulanti per 16 postazioni. Sei quelle rimaste libere

MANTOVA. Anno nuovo, regole nuove per patatari e venditori di frutta e verdura agli angoli delle strade. Il Comune ha reso noto l’esito del bando per l’assegnazione in via sperimentale e per due anni dei 16 posteggi ai ristoranti ambulanti e ai produttori agricoli, nelle zone della città dedicate al commercio itinerante. Tredici le richieste presentate per i posti sia notturni che diurni, undici quelle accolte. D’ora in poi chi vende panini, frutta e ortaggi dovrà rispettare precisi orari, pagare il canone giornaliero di occupazione suolo pubblico e il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti (si va da un massimo di 25,39 euro al giorno ad un minimo di 14,72 euro, con un canone intermedio di 20,05 euro); soprattutto, non dovrà spostarsi dalla sua piazzola che avrà una dimensione prefissata di 45 metri quadrati. In cambio c’è l’esclusività della postazione.

I posteggi notturni assegnati sono sette, mentre quattro sono quelli rimasti liberi. I punti di ristoro sono in viale Mincio-varco piazza Virgiliana (nel parcheggio gratuito a ridosso delle mura del lungolago); in via Gelso, vicino al cimitero (due le piazzole assegnate); nel piazzale di Porta Cerese (di fronte allo stadio Martelli); all’incrocio tra via dei Mulini e viale Mincio (vicino al parcheggio ex Asl); in strada Circonvallazione sud e al Boma, nel piazzale Beccaria, lato via Gioia. In sette hanno vista accolta la loro richiesta di esercitare l’attività durante tutto l’anno dalle 20 alle 5 mattina; variano, però, i giorni della settimana (da 5 a 7 a seconda delle zone). Non assegnate le piazzole di piazzale Filangeri, via Poggio Reale, piazzale Beccaria al Boma (parcheggio del Brico) e piazzale Bottoli, sempre al Boma, per mancanza di richieste. Respinta, invece, una seconda richiesta per il posteggio di piazzale Beccaria (lato via Gioia) al Boma.

I quattro posteggi diurni, dalle 7 alle 20, sono stati assegnati a tre produttori agricoli e ad un patataro. A Porta Cerese l’assegnatario potrà vendere i suoi prodotti dal 20 novembre al 22 dicembre e dal 7 gennaio al 10 aprile, tutti i giorni tranne il venerdì e la domenica. I due colleghi in strada Circonvallazione sud (davanti all’Open spice) potranno vendere uno dal 1° aprile al 30 settembre, ma solo tre giorni alla settimana e l’altro dal 1° dicembre al 31 luglio (due giorni). L’ambulante diurno con il suo furgone-cucina sosterà, invece, in piazzale Filangeri, al Boma, e potrà servire panini e patatine tutto l’anno, ma solo 4 giorni alla settimana. Non sono stati assegnati i due posti in viale Mincio-varco piazza Virgiliana e in strada Circonvallazione sud per mancanza di richieste; respinta, invece, una terza richiesta per la piazzola davanti all’Open spice.

«Cercheremo di capire come mai siano rimaste delle piazzole vuote - dice il vice sindaco Giovanni Buvoli -, ma 11 assegnazioni sono un successo. Di fatto, erano già tutte occupate, tranne quella del lungolago Gonzaga vicino al varco per piazza Virgiliana, di nuova istituzione». E conclude: «Abbiamo regolarizzato una situazione lasciata per troppo tempo a se stessa. E confermato un servizio per la città e il popolo della notte, la possibilità di rifocillarsi con un panino e una bibita quando tutti i locali sono chiusi».

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