Fiera delle Grazie, conti in ritardo e ora il Comune incalza la Regione

Curtatone. Pressing per capire se c’è ancora l’eventuale contributo che doveva arrivare a dicembre. Le opposizioni: temiamo ci sia un forte disavanzo. E c’è già chi parla di cifre sopra i 30mila euro

CURTATONE. Fiera delle Grazie. A cinque mesi dall’evento, il Comune non ha ancora presentato i conti economici della manifestazione che caratterizza la frazione curtatonese. Un ritardo che preoccupa le opposizioni, che già un mese fa avevano sollecitato alla trasparenza la maggioranza. Il sindaco Carlo Bottani getta acqua sul fuoco: «Nessun segreto. Non appena la Regione ci darà le cifre del suo eventuale contributo, siamo pronti a rendere noti i conti nel dettaglio. Penso che faremo una conferenza stampa fra il 16 e il 20 gennaio». Ma le stesse opposizioni ricordano che la stessa promessa fu fatta a fine novembre dando come scadenza metà dicembre.

E proprio il posticipo di un mese fa circolare le prime indiscrezioni. Su Facebook c’è chi ha parlato apertamente di un disavanzo con cifre attorno ai 35mila euro. «Non confermo .- dice però l’assessore Cinzia Cicola che ha seguito da vicino la partita Fiera –. Finché non ci sono i dati regionali, non possiamo dare delle cifre perché sarebbero parziali».

L’antichissima Fiera, nei fatti avrebbe avuto un positivo riscontro in termini di presenze con circa 800 auto parcheggiate in più rispetto al 2015 e sfiorando i 20mila accessi. Inoltre l’area espositiva ospitava 40 nuovi commercianti. «In realtà – spiega il consigliere Francesco Ferrari per l’opposizione – i conti economici dipendono solo in parte da quanta gente va alla Fiera. Perché il Comune introita un sesto dei proventi del parcheggio. Ma per il resto è semplicemente un conto economico fra le uscite e le entrate. E se il Comune ha fatto spese che prevedeva di coprire con entrate che non sono arrivate, si può creare il disavanzo».

Lo scorso anno parte dell’incasso dei parcheggi, 40mila euro, è stata però rubata. «Questo può incidere per 6-7mila euro sui conti del Comune – spiega l’ex sindaco Antonio Badolato –. Temo che spese importanti come le sponsorizzazioni radio, i costi relativi al palco e infine l’urbanizzazione che è stata fatta per creare il parcheggio dei giostrai abbiano eccessivamente appesantito i costi. Aspettiamo appunto, come tutti i concittadini di vedere i conti». Dopo il ko dell’edizione 2010 ed il recupero in quella seguente, le Fiere del 2012, 2013 e 2014 sono state sostanzialmente in pareggio mentre per i l2015 si è avuto un guadagno di quasi mille euro. «È vero che c’erano più banchi – conclude il consigliere di maggioranza Patrick Treccani, critico sulla gestione Fiera – ma non sono stati fatti dei prezzi differenziati che avrebbero portato a maggior guadagni. Così temo che una gestione del genere abbia potuto portare a far lievitare i costi».

 

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