Salva il marito in fiamme a secchiate

San Giorgio. Lui si è addormentato con la sigaretta accesa e il divano ha preso fuoco. L’uomo è ancora grave

SAN GIORGIO. Si addormenta sul divano con la sigaretta accesa mentre guarda la tivù e si scatena il fuoco. La moglie, che si sveglia a causa del fumo che invade la casa, vede il marito avvolto dalle fiamme e lo salva gettandogli addosso due secchi d’acqua. Trasportato al pronto soccorso del Carlo Poma, qualche ora più tardi viene trasferito al reparto Grandi ustioni dell’ospedale Borgo Trento di Verona, dov’è tuttora ricoverato in prognosi riservata.

È successo venerdì sera,13 gennaio, a San Giorgio. Il ferito è un invalido di 69 anni. Se la moglie non fosse intervenuta in tempo il pensionato, con qualche difficoltà di movimento, avrebbe subito conseguenze molto più serie.

Sono da poco passate le ventitré. Il 69enne, seduto sul divano, sta guardando un programma televisivo. Invalido civile, è spesso a letto per le sue difficoltà di movimento. La moglie è in camera. L’uomo si accende una sigaretta ma, in preda alla stanchezza, chiude gli occhi e si addormenta. La sigaretta gli scivola dalle dita e finisce sul divano. Ovviamente lui non se ne accorge. Il forte calore che la sigaretta sprigiona incendia, a poco a poco, la coperta e il divano.

Il fuoco, alimentato dall’alta infiammabilità del tessuto, si allarga fino a raggiungere gli abiti del 69enne, che continua a dormire. Un fumo acre si diffonde nella stanza per poi estendersi al resto della casa. La moglie sente quell’odore e accorre. Davanti a lei si presenta una scena orribile: il marito è avvolto dalle fiamme. Ma ci pensa lei con una decisione improvvisa quanto provvidenziale. Riempie infatti due secchi d’acqua e glieli getta addosso. Così facendo spegne il fuoco e un attimo dopo chiama il 118. Sul posto, a sirene spiegate, accorre un’ambulanza. I soccorritori, con tutte le precauzioni del caso, lo trasferiscono al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Sul suo corpo sono ben visibili le ustioni di secondo e terzo grado sul oltre il trenta percento del corpo, sulla spalla e il fianco destri oltre che in volto. Per tutta la notte è rimasto in osservazione, ma nella tarda mattinata di ieri è stato trasferito al reparto Grandi ustioni dell’ospedale Borgo Trento di Verona, dov’è tuttora ricoverato in prognosi riservata e dove, con tutta probabilità, sarà anche sottoposto a un intervento chirurgico.

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