I 100 anni del Sacro Cuore. Asola abbraccia le Orsoline

Da febbraio via alle celebrazioni: si comincia il 5 con il vescovo di Carpi. Le suore assistono tuttora i malati e gestiscono una scuola materna

ASOLA. Asola si appresta a festeggiare i 100 anni di presenza della congregazione delle suore Orsoline. Il 1° febbraio del 1917 ad Asola arrivavano tre suore e un’orfanella: ad accoglierle trovarono monsignor Antonio Besutti. È trascorso un secolo, e da allora la cittadina è diventata il luogo della sede della Casa madre delle Suore Orsoline della congregazione del Sacro Cuore di Gesù.

In occasione di questo anniversario ci sarà un ricco programma di appuntamenti, organizzato dalle suore in collaborazione con la parrocchia e i laici. Domenica 5 febbraio alle 10.30 in cattedrale si aprirà il centenario con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi. Sabato 11 marzo alle 20.30 nella Casa Madre sarà proposto un convegno sul tema “Tra memoria e profezia”. Lucia Molinari racconterà di “Asola 1917: cronache di storie provvidenziali”; Manuel Beltrami esporrà “Per nome all’origine di una storia”; suor Silvana Merlotti approfondirà la “Memoria e attualità di un carisma”. Chiuderà il convegno Simona Guaresi con “Un carisma condiviso” nella laicità.

Domenica 26 marzo alle 15.30 nella Casa Madre saranno proposte “Storie di incontri” . L’asolano monsignor Pietro Bongiovanni parlerà di “Una vita accompagnata, dall’infanzia alla maturità, dal calore di una comunità e di un carisma”; seguirà Mohamed Omara con “L’incontro tra religioni diverse e l’amicizia con le suore Orsoline”. Chiuderanno l’evento due suore Orsoline dal Burundi, Jacqueline Ndikumana e Divine Kamikazi con “Un carisma nuovo in Africa che porta i suoi frutti”.

Sabato 27 maggio alle 21 sul palco del teatro parrocchiale San Carlo ecco “Madri nel silenzio”, musical presentato dalla compagnia teatrale Hapax diretto da Rachele Fornari. Venerdì 23 giugno alle 18.30, solennità del Sacro Cuore di Gesù, chiusura del centenario in cattedrale con la messa presieduta da monsignor Marco Busca, vescovo di Mantova.

La madre superiore suor Silvana Merlotti, con le consorelle, è lieta di invitare tutta la comunità all’istituto anche per la visita ad una mostra che ripercorre i 100 anni di storia delle suore Orsoline ad Asola. L’esposizione resterà aperta dal 5 febbraio al 23 giugno.

La presenza delle Orsoline ad Asola per così tanti anni è ancora oggi un valore aggiunto per la comunità. Il loro apostolato è sempre stato costante, silenzioso, gratuito e capillare. Inserite ovunque a supporto dei più deboli dal 1917, grazie alle fondatrici Madre Ignazia Isacchi e Madre Margherita Lussana, nel vecchio stabile dell’oratorio le suore aprirono la “casa del lavoro” dove le ragazze imparavano a cucire, a ricamare e a farsi la dote. Le Orsoline offrono tutt’ora la loro assistenza ai malati a domicilio e gestiscono una scuola dell’infanzia, la “Casa dei bambini”, e vanno in Burundi, dove costruiscono scuole.

Le Orsoline, tra Asola e Africa, sono un centinaio; le locali, come angeli, le si vedono, pur anziane, anche in ospedale, ad insegnare nelle scuole, a distribuire l’eucarestia agli ammalati nelle loro case e in cattedrale.

Antonella Goldoni

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