Presepe incendiato, confessa e risarcisce

«Sono stato io, ma non l’ho fatto apposta. Pagherò i danni». Con queste parole si è presentato in caserma l’uomo che la notte di San Silvestro, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, ha lanciato un petardo su presepe e albero di Natale

CASALMORO. «Sono stato io, ma non l’ho fatto apposta. Pagherò i danni». Con queste parole si è presentato in caserma l’uomo che la notte di San Silvestro, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, ha lanciato quel petardo che ha incendiato il presepe e l’albero di Natale allestiti davanti alla chiesa di Casalmoro.

Il clamore e le reazioni suscitati da quell’episodio, che in un primo momento era anche stato interpretato come un gesto di intolleranza religiosa, l’hanno convinto che non poteva più tenersi tutto dentro, e l’hanno spinto a farsi avanti e a confessare tutto. Si sarebbe trattato, secondo il suo racconto, di un “lancio” di petardo sfortunato che ha distrutto, in un colpo solo, i due simboli del Natale.

L’uomo comunque ha mantenuto la promessa e ha già risarcito il parroco del danno subito. Ora dovrà fare la stessa cosa con l’associazione “Fabbrica dei sorrisi” che aveva costruito l’albero sotto il quale, per la Befana, dovevano essere distribuiti i dolci ai bambini.

L’incendio si era sviluppato tra le tra le 22.30 e le 23 dell’ultimo dell’anno e a spegnerlo sono stati alcuni clienti di una trattoria che si trova proprio di fronte alla chiesa e che a quell’ora erano a tavola per il cenone.

Probabilmente chi ha lanciato il petardo, senza preveder ne le conseguenze, faceva parte della compagnia.

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