Il Comune di Mantova congela l’antenna Telecom «Meglio spostarla»

La compagnia ha richiesto di installarla a Borgo Angeli. L’assessore: «Più sicure le aree indicate dal nostro piano»

MANTOVA. «Congelata l’autorizzazione per una nuova antenna a Borgo Angeli. Vogliamo convincere le compagnie a utilizzare le aree indicate dal Comune». L’assessore Andrea Murari non fa tanti giri di parole nel rispondere al comitato di Borgo Angeli guidato da Andrea Cantarelli, incontrato per fare il punto sull’antenna di Vodafone installata nel 2013 in un terreno privato vicino al centro abitato. In particolare, gli abitanti erano preoccupati dopo aver notato, nei giorni scorsi, che alcuni tecnici avevano installato una nuova parabola. «Temevano che fosse l’impianto di un altro operatore - spiega Murari - e che l’aggiunta avrebbe aumentato la quantità di emissioni. In realtà erano lavori di manutenzione, ma è vero che c’è in sospeso la richiesta di installare un’antenna da parte di Telecom. La richiesta è allo stato attuale al vaglio dei nostri uffici».

Murari ha mostrato ai rappresentanti del comitato i risultati di una campagna di monitoraggio sulle emissioni elettromagnetiche vicino ad alcune antenne di telefonia svolta in ottobre da Arpa. «Per quanto riguarda Borgo Angeli - spiega Murari - le rilevazioni sono rassicuranti». In effetti nella relazione di Arpa si legge che «nel periodo di misura, in tutte le posizioni analizzate, risultano rispettati i limiti, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità» fissati dalla normativa.

Su quel traliccio, tuttavia, potrebbe essere installata un’ulteriore antenna. La richiesta è di Telecom. Ovviamente un’antenna ottiene l’autorizzazione quando vengono rispettati i termini di legge in materia di livelli di emissioni a garanzia della salute collettiva. Ma è evidente che un incremento di parabole in quel traliccio, con delle scuole e delle case poco distanti (ma sufficientemente lontane da rispettare la normativa), creerebbe un clima di tensione nel quartiere, dove già nel 2013 non mancarono le proteste contro la posizione del traliccio.

«Abbiamo elaborato un piano antenne - ricorda Murari - approvato lo scorso dicembre. Abbiamo indicato, sulla base della normativa in materia di inquinamento elettromagnetico, 124 siti sensibili dove non è possibile installare impianti di emissione. Ma abbiamo anche indicato aree dove è possibile farlo (distinguendo le varie potenze di emissioni ammesse)senza creare ansie nella popolazione. Insomma, il nostro tentativo sarà di convincere Telecom (e altri operatori che dovessero inoltrare domande in futuro) a utilizzare una delle aree suggerite». La campagna Arpa ha monitorato anche gli impianti sul condominio Sant’Andrea (galleria Ferri) e in via Madonna dell’Orto. In entrambi i casi le emissioni sono entro le soglie di legge, ma poiché gli impianti non funzionavano tutti alla massima potenza i tecnici hanno evidenziato la necessità di effettuare nuove rilevazioni.

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