Posta a singhiozzo: rinvio di un mese

Il dimezzamento del servizio di consegna slitta a marzo Morselli incontra l’azienda: «Controlli per limitare i disagi»

MANTOVA. Slitta di almeno un mese la riorganizzazione del servizio postale che porterà alla consegna a giorni alterni della corrispondenza nelle case. È quanto emerso nel corso dell’incontro tra il presidente della Provincia, Beniamino Morselli e i due dirigenti degli uffici regionali dell’azienda postale svoltosi ieri mattina nel municipio di San Giorgio. «Le Poste avvieranno la riorganizzazione nel Mantovano nel mese di marzo - spiega Morselli riferendo l’esito del colloquio - e lo faranno progressivamente, iniziando con alcuni comuni per testare l’impatto. Non possiamo impedire questa riorganizzazione, ma possiamo tenerla sotto osservazione per limitare al massimo i disagi».

Per l’azienda postale sono arrivati da Milano Francesca Paglia, responsabile delle relazioni esterne, e Marco Siri responsabile del settore consegne. Ad accoglierli, con Morselli, c’era il vice presidente Borsari. Si trattava di un incontro diplomatico e di reciproco chiarimento. Ovvio che l’obiettivo di Palazzo di Bagno non potesse essere quello di convincere Poste Italiane a rinunciare a una riduzione del servizio di consegna frutto della Finanziaria 2015 e di un piano di riorganizzazione scattato a livello nazionale. In Lombardia Mantova e Lodi sono le uniche province dove il piano della consegna a giorni alterni non è ancora scattato. Persino l’Unione Province lombarde si è limitata a interessare il governo senza lanciare iniziative più pesanti come i ricorsi (strada peraltro imboccata da alcuni comuni in diverse parti del Paese). Morselli aveva portato l’argomenti Poste all’attenzione dell’Upl la scorsa settimana, trovando conferme di disagi in un parte delle realtà dove la novità è già scattata.

«I rappresentanti della Poste hanno ammesso che ci sono stati problemi - dice il presidente - spiegando che hanno portato in queste realtà dei correttivi in corso d’opera per ridurre i disagi. Sostengono che le criticità sono state risolte».

Morselli riferisce che l’azienda farà slittare di almeno un mese la data d’avvio - originariamente prevista per il primo febbraio - della riorganizzazione del servizio nel Mantovano. «Per loro motivi organizzativi - ammette Morselli - in ogni caso inizieranno con un piccolo gruppo di Comuni. Passate alcune settimane faremo una riunione per fare il punto della situazione e valutare con Poste gli eventuali correttivi sulla base delle segnalazioni da parte dei Comuni».

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