In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Ecco le nuove povertà. In 700 ai servizi sociali

I numeri di un’emergenza che riguarda gli italiani. Il Comune vara un progetto di sostegno e di solidarietà fra famiglie

1 minuto di lettura

CASTIGLIONE. Il dato comunicato dall’assessore Marco Montesano nel consiglio comunale di mercoledì scorso relativo alla soglia di esenzione dell’Irpef, con il 39% dei castiglionesi che non paga perché al di sotto della soglia dei 14 mila euro, attesta di fatto che un terzo della popolazione di Castiglione vive alla soglia della povertà (5.978 persone su 15.361 contribuenti). Questa fatto trova conferma negli accessi ai servizi sociali di Castiglione, e soprattutto sul numero di italiani, circa 700 persone (681 per la precisione), che in un anno si rivolgono in comune per avere aiuti di vario genere, dai pasti al telesoccorso, dai contributi per il pagamenti delle utenze, fino ai servizi per scuola e al sostegno per l’affitto.

I servizi sociali, insomma, intervengono su una variegata e vasta area di bisogni. L’assessorato ha messo in atto una serie di interventi per creare una politica di aiuto che non passi solo attraverso il contributo economico.

Riuso, riutilizzo, rete fra associazioni, distribuzione delle eccedenze alimentari (con sgravi per chi metterà a disposizione questo materiale) sono alcuni dei progetti che l’assessore Cecilia Carattoni ha messo in atto con il supporto di molte associazioni di volontariato di Castiglione delle Stiviere.

Fra questi il nuovo progetto una Famiglia in+, nato grazie alla collaborazione con l’associazione Gratitudine, che già da diversi anni collabora con i servizi sociali di Desenzano. L’obiettivo è di creare esperienze di solidarietà tra famiglie, attraverso la costituzione di un gruppo di volontari, famiglie, coppie e single, sensibilizzati e formati, disponibili ad essere La Famiglia in+ e quindi a garantire la messa a disposizione di spazi, tempi e risorse, a favore di minori che appartengono a nuclei familiari che, invece, vivono situazioni di momentanea difficoltà.

«Sono molto soddisfatta - commenta l’assessore Carattoni - perché abbiamo creato le condizioni per esperienze di solidarietà sociale a favore di minori e famiglie in difficoltà. La disponibilità di Gratitudine a lavorare nella nostra comunità è un valore aggiunto; collaborerà con i servizi sociali per la stesura dei progetti individuali e metterà in contatto la famiglia-risorsa con quella in difficoltà; organizzerà incontri tra le famiglie-risorse per la condivisione delle esperienze e di percorsi formativi, e incontri pubblici di sensibilizzazione. Mi auguro che il progetto possa far nascere nella nostra comunità esperienze di sostegno familiare strutturate all’interno di un progetto condiviso». A breve saranno organizzati incontri pubblici di sensibilizzazione.(Luca Cremonesi)

I commenti dei lettori