Rifiuti, ricorso contro la gara della fronda anti-Tea

La Biagio Colombo chiede di sospendere e poi annullare l’aggiudicazione. il sindaco di Borgo Virgilio Beduschi: siamo tranquilli

BORGO VIRGILIO. Ricorso al Tar contro la gara per la raccolta e il trasporto rifiuti per i 10 Comuni della cosiddetta “fronda anti Tea”. A presentarlo, la scorsa settimana, la Biagio Colombo srl, capofila dell’associazione temporanea di imprese con Gelsia srl giunta seconda all’asta pubblica. Secondo i promotori dell’atto giudiziario, la vincitrice Aprica/A2A avrebbe alterato il risultato rendendolo anomalo. Questo poiché, secondo l’accusa sostenuta dall’avvocato cassazionista di Monza, Maurizio Boifava, non avrebbe rispettato la clausola sociale contenuta nel bando di gara che prevede le regole per il passaggio dei dipendenti ex Mantova Ambiente alla nuova vincente dell’appalto. Una manovra che avrebbe alterato i costi della vincitrice e quindi il piano finanziario al punto da rendere “anomala” la propria offerta.

Come si ricorda, la gara promossa dal Comune capofila Borgo Virgilio per conto di altre nove municipalità (Commessaggio, Curtatone, Dosolo, Gazoldo, Ostiglia, Piubega, Serravalle, Sustinente e Villimpenta) si è chiusa definitivamente con l’assegnazione il 21 dicembre scorso. La vincitrice (Aprica/A2A) è stata giudicata peggiore sul piano dell’offerta tecnica (65,4 punti contro 66,7 di Gelsia/Colombo), ma migliore su quello economico (30 contro 27,98 generando ,alla fine un piccolissimo vantaggio finale: 95,4 punti contro 94,68. Un distacco così basso da rendere necessario il ricorso alla verifica di “offerta anomala”, risoltosi poi positivamente. L’ultimo giorno utile per la presentazione del ricorso, il 21 gennaio, è arrivato sui tavoli del Comune di Virgilio il deposito al Tar del raggruppamento perdente, presentato da Biagio Colombo srl in quando mandante dell’associazione d’impresa. Ma si tratta di una decisione in qualche modo attesa e che non prende di sorpresa l’amministrazione comunale.

«Purtroppo – spiega il sindaco di Borgo Virgilio Alessandro Beduschi – fa parte di una certa regola italica non scritta che le perdenti presenti ricorso “a prescindere” nelle gare d’appalto. In questo caso siamo più che tranquilli e l’impressione è che ci si arrampichi sugli specchi perché non solo la clausola di salvaguardia sociale è stata pienamente rispettata e tutti coloro che non hanno eventualmente rifiutato sono stati assunti dalla vincete. Ma addirittura al riassorbimento della manodopera ora potrebbe seguire una fase anche di ulteriore assunzione. Detto questo – conclude il primo cittadino – tranquillizzo tutti che la partenza del nuovo servizio avverrà regolarmente il primo febbraio (domani per chi legge ndr)». La Biagio Colombio srl ha anche lamentato il “diniego degli atti di gara”, ovvero il rifiuto opposto da Borgo Virgilio a d avere documentazione sulla vincente. Ma Beduschi spiega: «Nulla di tutto questo. Come normale, la perdente della gara ha potuto visionare tutto. Nulla è stato secretato».

Francesco Romani

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