Rinnovi per 25mila pass, da oggi niente online

Nell’ultimo giorno uffici Aster presi d’assalto dai ritardatari, ma il sistema regge. All’appello mancano ancora 3.800 titolari dei permessi di circolazione 2016

MANTOVA. Stop, da ieri, al rinnovo dei pass auto. Da oggi i ritardatari che volessero continuare a transitare sotto le telecamere delle Ztl oppure parcheggiare nelle strisce blu senza rischiare una salata contravvenzione dovranno rivolgersi agli uffici dell’Aster presentando una nuova documentazione.

Il rinnovo per via telematica, infatti, non è più possibile. La stagione dei rinnovi si chiude con un bilancio positivo per Aster, l’Agenzia servizi al territorio diventata la società in house del Comune di Mantova. Contrariamente all’anno scorso quando fu necessaria una proroga di un mese per far fronte al caos dovuto ad un sito internet ballerino, quest’anno tutto è filato liscio e il neo presidente Michele Chiodarelli può tirare un sospiro di sollievo. «Il personale è stato all’altezza ed ha saputo districarsi al meglio tra 60 tipologie di pass - dice -. Il ricorso alla modalità telematica è raddoppiato rispetto allo scorso anno e questo ci soddisfa molto, soprattutto in chiave futura».

I dati sono ancora parziali e soltanto oggi si avranno quelli definitivi. Il rinnovo agli sportelli Aster di via San Giorgio in città e di via Nagy a Borgochiesanuova era possibile ieri rispettivamente sino alle 12.30 e alle 14.30. Il sito, invece, ha funzionato sino a mezzanotte. Alla chiusura degli sportelli all’appello mancavano ancora 3.800 pass da rinnovare, di cui 450 per i residenti e 1.320 per attraversare la zona rossa (l’asse via Cavour-via Accademia). «Solo ieri - aggiunge Chiodarelli - ne sono stati rinnovati 800». La corsa finale dei ritardatari ha provocato code agli sportelli di via San Giorgio, mentre a quelli della sede centrale a Borgochiesanuova la situazione è stata più fluida.

I permessi di circolazione emessi nel 2016 superavano quota 29mila; di questi, circa 5mila (il 20% circa) sono stati rinnovati online; di quei 5mila, la metà lo sono stati con la modalità agevolata del rinnovo libero, che consisteva nell’immissione nel sito della sola targa del veicolo e del codice fiscale del proprietario.

Da oggi, dunque, chi aveva il pass 2016 e, per distrazione, non ha acquistato quello 2017, è a rischio sanzioni se passa sotto le telecamere oppure se parcheggia nelle strisce blu senza fare lo scontrino. È possibile, però, evitare le multe. Come? In due modi, a seconda che le sanzioni siano state notificate o meno. Nel primo caso, l’automobilista avrà a disposizione 30 giorni dalla notifica per pagare la sanatoria (50 euro), il pass nuovo e 17 euro a sanzione per le spese di notifica. Se ancora non ha ricevuto le multe a casa se la può cavare con ancora meno: può chiedere la sanatoria pagando solo i 50 euro e il rinnovo del pass: in questo caso, infatti, i transiti o la sosta abusivi vengono cancellati.

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