Piove, ma il blocco auto resta: «Ora misure più severe»

Fermi per tutto il weekend i veicoli più inquinanti a Mantova e in altri quattro Comuni. L’appello di 45 cittadini alla giunta: «Fermate completamente la circolazione»

MANTOVA. Piove, ma per questo fine settimana  il blocco del traffico per i veicoli più inquinanti continua a Mantova e negli altri quattro Comuni (Borgo Virgilio, Porto, San Giorgio e Bigarello) che hanno aderito al protocollo regionale per la qualità dell’aria. Per far cessare questa e le altre misure anti-smog servono due giorni consecutivi di micropolveri al di sotto delle soglie di 50 e 70 microgrammi. Condizione che, stando al meteo, dovrebbe verificarsi soltanto domenica 5 febbraio, quando Arpa certificherà l’aria ripulita di sabato 4 oltre a quella di venerdì 3 dopo le piogge.

DATI. Per ora va registrato il dato di inquinamento del 2 febbraio, quando la media in città di Pm10 è stata di 102,8 microgrammi per metro cubo di aria, per l’8° giorno consecutivo superiore ai 50 e per il 6° ai 70 (dati i picchi, il Comune ha deciso di anticipare di un giorno l’adozione delle misure di 2° livello). La pioggia caduta ha ripulito l’atmosfera, ma le concentrazioni sono talmente elevate che ci vorrà ancora un paio di giorni di precipitazioni per ritornare alla normalità. Giovedì 2, infatti, la centralina di piazzale Gramsci in città segnava 131, mentre quella posta in Sant’Agnese, in centro storico, 116. Il valore più basso, 90, è stato registrato in via Ariosto. Smog in discesa anche nel resto della provincia, ma ancora sopra i 70 microgrammi. A Borgofranco il Pm10 ha raggiunto quota 96, a Ostiglia 115, a Ponti 82, a Schivenoglia 102 e a Sermide 113. In discesa anche il pm2.5, il particolato più insidioso e più pericoloso per la salute perché penetra nell’apparato respiratorio e causa gravi danni: a Mantova (Sant’Agnese) 92, a Borgofranco 72, a Ponti e Schivenoglia 60.

MISURE. Anche sabato 4 in città e negli altri quattro Comuni le auto private Euro 0 benzina, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 diesel non potranno circolare Euro 3 diesel nelle vie centrali dalle 7.30 alle 19.30 e i veicoli commerciali nelle fasce orarie 7.30-9.30 e 18-19.30. Continua anche il divieto di utilizzare impianti di riscaldamento a biomasse legnose (se ce n’è uno alternativo), di accendere all’aperto falò, barbecue e fuochi artificiali, di sostare con l’auto a motore acceso e di spandere liquami zootecnici in campagna, oltre al divieto di superare la temperatura di 19 gradi (tolleranza 2 gradi) in abitazioni, uffici e negozi.

CITTADINI. Cresce tra la gente la preoccupazione per un inquinamento atmosferico sempre più elevato. Un gruppo di 45 persone residenti a Mantova, tra cui alcuni aderenti al Comitato Diritto all’aria pulita («non è un’iniziativa del Comitato, ma nata spontaneamente tra i cittadini»), hanno scritto una lettera aperta all’Amministrazione comunale (il testo è pubblicato in questa stessa pagina), in cui chiedono il blocco totale del traffico in città e altre misure «per tutelare la nostra salute». «Siamo disponibili a riceverli per valutare tutte le azioni migliorative - dice l’assessore all’ambiente Andrea Murari -. Però, le misure anti-inquinamento, in base al protocollo regionale oggi solo volontarie, diventano efficaci solo se sono obbligatorie per tutti i Comuni. Questa proposta è stata rilanciata dal presidente Anci Lombardia Scanegatti, ma è stata bocciata dall’assessore regionale. Per cambiare le cose, dunque, bisogna fare pressione in Regione. Noi siamo pronti ad aderire ad un protocollo più restrittivo e più tempestivo nell’applicazione delle varie misure. E attenti - avverte Murari - a non fare solo misure di facciata che magari, spostano solo il traffico da una via all’altra della città senza risolvere il problema delle micropolveri. E, soprattutto, attenti a non perdere il coordinamento tra Comuni, che è fondamentale».

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