Le tappe.Tre anni caldi tra esposti, esilio e reintegro

Il contenzioso tra le due dottoresse e il primario scoppiò nel 2014: da allora già cinque indagini

MANTOVA. L'inchiesta della Procura di via Poma è iniziata dopo l'esposto inoltrato a fine 2015 dalle due oncologhe trasferite e successivamente reintegrate nell’agosto dell’anno scorso nel loro incarico dalla Asst in seguito ad un accordo firmato davanti al giudice del lavoro. Le due dottoresse avevano segnalato alla Procura dubbi sull'appropriatezza delle prescrizioni di farmaci ed esami diagnostici nel reparto di Oncologia del Carlo Poma diretto dal primario Maurizio Cantore, oggi indagato per omicidio colposo dalla procura di Mantova.

In particolare le due specialiste avevano sottolineato il calo della somministrazione di alcuni farmaci tra i più costosi e la riduzione delle indagini diagnostiche. Le divergenze con il primario erano nate l'anno prima, con una richiesta sempre da parte delle due oncologhe di valutare l'operato del reparto nel corso del 2014.

Il Poma, come sottolineato in più occasioni anche dall'assessore regionale al welfare, Giulio Gallera, aveva svolto una prima indagine interna sull'attività del primario giudicando corretti i protocolli applicati all'interno del reparto nella cura dei pazienti oncologici. Seguì poi un audit esterno che il Poma affidò al professor Giuseppe Longo del Policlinico di Modena, insieme ad uno staff composto da dirigenti del Poma, che aveva fatto scattare il trasferimento estivo delle due dottoresse per incompatibilità ambientale. In relazione a quell’auidit, però, le due oncologhe hanno contestato alcune frasi riportate nella relazione finale.

L’allontanamento dal reparto dei due camici bianchi era durato meno di un mese (luglio 2016), durante il quale pazienti e loro famigliari si erano mobilitati con decine di lettere inviate alla Gazzetta di Mantova e addirittura con un sit-in davanti al tribunale di via Poma (agosto 2016) nel giorno dell’udienza davanti al giudice del Lavoro.

A margine dell'inchiesta giudiziaria, ancora aperta, vanno ricordati anche l'audit De Braud (commissionato dalla Regione ad Ats Val Padana e Istituto Tumori di Milano) che ha assolto l'operato di Cantore e le audizioni degli ispettori del ministero della Salute arrivati a Mantova il 12 e 13 settembre scorsi e il cui esito è stato illustrato mercoledì pomeriggio alla Camera in risposta al question time di M5S.

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