Viadana: abusi sessuali alla casa di riposo

Aperta un’inchiesta per violenza da parte di un infermiere su alcune ospiti della Grassi

VIADANA. La procura di Mantova ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale su alcune anziane ospiti della casa di riposo “Carlo e Luisa Grassi” di via Ospedale Vecchio a Viadana. Una vicenda delicatissima, di cui il procuratore capo Manuela Fasolato mantiene il più stretto riserbo, limitandosi a confermare la presenza di un’indagine in corso.

Le accuse sono rivolte ad un infermiere della struttura, un operatore dipendente della residenza sanitaria da tempo, che al momento risulta assente dal lavoro per ferie e malattia. La vicenda è emersa a novembre, su segnalazione di una collega dell’uomo, la quale si sarebbe accorta di strani comportamenti dell’infermiere mentre si trovava nelle stanze di alcune degenti. Atteggiamenti inequivocabili, attenzioni che andavano ben oltre gli ordinari rapporti fra operatore e paziente. I vertici della casa di riposo hanno girato subito la segnalazione alla procura e immediatamente è partita l’indagine affidata ai carabinieri di Viadana.

In attesa di sviluppi da parte degli inquirenti, il presidente e il cda della casa di riposo Grassi e chiaramente le famiglie delle ospiti che sarebbero state vittime di abusi.

«Non abbiamo ancora preso provvedimenti particolari - conferma il presidente Roberto De Martino - perché non sappiamo a che punto sia l’indagine. Per il momento però l’infermiere non è al lavoro. Abbiamo fornito la massima disponibilità alla procura, mettendo a disposizione tutto ciò che serve, telecamere incluse che oltretutto provvederemo a potenziare, nei punti non coperti».

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