Bozzolo, la Malagola pronta a candidarsi

Dopo l’appello di un gruppo civico. «Sì, se serve a unire le forze»

BOZZOLO. Un gruppo di cittadini scende in campo per proporre un nome alle prossime elezioni amministrative. Si tratta di quello di Sara Malagola, coordinatore provinciale Forza Italia giovani, da tempo indicata come possibile punto di sintesi della complessa situazione politica locale sul fronte moderato. Lei rompe il silenzio e si dice disponibile «se questo servirà per unire le forze sociali e politiche».

La giovane medico conferma che il punto di partenza resta il programma: «Le cose da fare, le idee da mettere in campo, ma anche le persone che lo incarneranno». L’appello è stato lanciato da due giovani avvocati, Andrea Ghidorsi e Francesca Policastrese, da Massimo Scaglioni (commerciante), dallo studente Riccardo Anghinoni e da Elena Favini. Tutti convinti che la Malagola possa rappresentare il nome giusto per radunare le anime del centrodestra e non solo. Un appello che non cade in un terreno sterile. Nonostante la Lega abbia pronto un possibile candidato, il consigliere uscente Lodovico Fornasari, il Carroccio (con il commissario Irvano Loatelli) non rinuncia a sondare la possibilità di un’intesa forte con Forza Italia. Che da parte sua attende le mosse del possibile futuro alleato. «Malagola è senza dubbio un’ottimo nome, giovane e brillante professionista. Ma siamo abituati a discutere con il livello locale prima di fare annunci» dice il coordinatore provinciale di Fi, Anna Lisa Baroni.

Sul fronte opposto i giochi sembrano tutt’ora largamente aperti. La caduta del sindaco Giuseppe Torchio, centrista fortemente inserito nel territorio darebbe del filo da torcere alla giovane Malagola. Ma la decisione su una sua nuova discesa in campo dovrà perlomeno attendere la presa di posizione del Pd, il più forte partito della coalizione di maggioranza.

Bozzolo va al voto anticipato, ma l’esperienza di questi anni di primo mandato insegnano che la coalizione molto ampia aiuta a vincere ma ostacola nel momento successivo, quando c’è da governare. Dalla costola della maggioranza che nel 2014 si è imposta con il 55,82% sono usciti Nicola Scognamiglio e Sergio Nardi. Il tentativo ora è di partire e poi restare uniti, evitare scissioni e fratture. E le prossime settimane (se si voterà l’11 giugno) saranno decisive.

Francesco Romani

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Il matrimonio di Paola Turci e Francesca Pascale: l'arrivo a Montalcino

La guida allo shopping del Gruppo Gedi