Decolla il progetto pellet per il post-Ies

La consegna delle chiavi

Il 6 marzo via alla formazione: la chiamata è anche per l’indotto. Consegnate le chiavi alla multifactory

MANTOVA. La data è segnata in rosso nelle agende di 50 ex operai della raffineria Ies: lunedì 6 marzo. Con il via ai corsi di formazione, entra nel vivo il progetto pellet per la rioccupazione dei fuoriusciti da strada Cipata. Non solo. Nei prossimi giorni scatterà la “caccia” ai lavoratori dell’indotto che hanno perso il posto dopo la trasformazione della raffineria in polo logistico. L’annuncio è stato dato ieri nel corso del coordinamento dedicato ai percorsi di formazione e accompagnamento al reinserimento lavorativo resi possibili dal finanziamento regionale di 600mila euro ottenuto con il bando Fpa Energia. Erano presenti Comune di Mantova, Provincia, Mestieri Lombardia e sindacati.

I corsi che partiranno il 6 marzo saranno seguiti da tutti gli ex Ies che si erano candidati. Tre le tipologie di formazione prevista. Una prima parte sarà dedicata al funzionamento delle cooperative in generale. Farà seguito una sezione che approfondirà nello specifico l’area di business di Cop21 ovvero la cooperativa sociale che gestirà l’impianto di pellet, svilupperà servizi per la produzione agricola di biomassa nonchè la commercializzazione del combustibile. Tecnica e professionale la terza parte con lezioni sul funzionamento dei macchinari e sugli aspetti agricola. I corsi, che si concluderanno a settembre quando scatteranno le assunzioni, saranno tenuti da personale selezionato dalla rete che ha firmato il progetto composta dal consorzio cooperative sociali Sol.Co, EcoVal di Montichiari e Consorzio vivaisti europei di Canneto sull’Oglio.

Ieri il coordinamento ha inoltre stabilito di poter attivare, con Fpa Energia, percorsi di reinserimento lavorativo per un totale di 110 lavoratori, di qui la decisione di proseguire con una formazione personalizzata per gli ex Ies non interessati al pellet e di risalire ai lavoratori dell’indotto che, attraverso ricerche incrociate con la Camera di Commercio, saranno contattati personalmente per invitarli a farsi avanti e candidarsi. «L’obiettivo - ha dichiarato all’uscita il vicesindaco Giovanni Buvoli - è di fare squadra per gestire situazioni di crisi occupazionali come questa. Rispetto al passato è una svolta: un Comune capoluogo non può restare alla finestra ma deve diventare protagonista delle politiche attive per il lavoro».

Intanto ieri si è registrato un ulteriore passo avanti anche per un altro dei progetti di reindustrializzazione post-Ies. Si tratta della multifactory R84. L’associazione creata dai pionieri di questo primo incubatore d’impresa mantovano hanno firmato il contratto con il gruppo Mol e ricevuto le chiavi di tre palazzine Ies. Indirizzo: strada Cipata, villette 27, 28, 29. (m.v.)

 

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