L’ospedale sarà presidio territoriale

La Regione dà l’ok al progetto per pazienti cronici con assistenza continua. Fava esulta

BOZZOLO. L'ospedale di Bozzolo sarà trasformato entro l'anno in Presidio ospedaliero territoriale (il cosiddetto “Pot”) per la cura dei pazienti che hanno bisogno di assistenza continua. Un progetto chiesto dall'allora Poma a fine 2014 e dal costo stimato di 1,7 milioni, ma sinora rimasto lettera morta. Dopo tante incertezze e voci, ora l'annuncio è ufficiale.

A confermarlo è l’assessore regionale all'agricoltura, Gianni Fava, che il prossimo mese sarà nella cittadina mazzolariana per illustrarne in contenuti. La decisione di finanziare la trasformazione è stata presa nel dicembre scorso dopo una prima valutazione di fattibilità eseguita a livello territoriale e coinvolgendo i vertici dell'Asst mantovana; il secondo passaggio è stato lo sblocco dei fondi necessari che ha avuto l'avallo dell'assessore regionale al bilancio Massimo Garavaglia. Ieri mattina, nel corso di un incontro con la stampa, Gallera ha confermato che ai 9 Pot già esistenti in Lombardia se ne aggiungeranno altri 8, senza specificare quali. «La scelta di Bozzolo era già stata fatta - conferma Fava - . Restava però da verificare la fattibilità del progetto presentato a suo tempo dall'ex azienda Poma e constestualizzarla nella situazione esistente».

Il lavoro è stato eseguito il mese scorso con una serie di interlocuzioni con la direzione dell'Asst. «E' seguito un confronto fra Gallera e lo stesso Gavaravaglia - spiega ancora Fava - nel quale si è verificata la possibilità di finanziamento, quello che nei mesi scorsi ancora mancava. L'esito è stato positivo. La Regione ha deciso di investire su Bozzolo dando garanzie per il mantenimento del presidio nell'ambito della nuova riforma sanitaria. Entro qualche settimana il progetto del Presidio territoriale sarà annunciato nel dettaglio».

Una presentazione che potrebbe avvenire anche a Bozzolo, dal momento che Sara Malagola, esponente politico locale (Fi) e candidato in pectore per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative, ha invitato la Regione, assessori e il consigliere Fi Anna Lisa Baroni, ad illustrare il punto della situazione ed i progetti in essere per l'ospedale bozzolese. «Gallera ha accettato e sarò presente anch'io - conferma Fava - sarà l'occasione per smentire tutte le cassandre che speculano, anche politicamente, sull'ospedale, continuando a ripetere il mantra dello spettro della chiusura. Già la recente dotazione del robot esoscheletrico avrebbe dovuto aprire gli occhi sulla volontà della Regione di presidiare e potenziare Bozzolo. Ora con il Pot il cerchio si chiude e le garanzie che l'ospedale sarà mantenuto ed anzi salvaguardato».

L'assessore Gallera sarà inoltre presente con l’assessore Fava e il presidente della Commissione regionale Sanità, il bresciano Fabio Rolfi, il 6 marzo ad Asola per un incontro nel presidio ospedaliero al quale seguirà un vertice con gli amministratori locali. Un vertice che fa seguito a quello tenutosi all'ospedale Oglio Po sulla questione del punto nascite e che servirà per illustrare in fondamenti della riforma regionale della sanità.

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