Accoltellata alla testa dall’ex: gravissima 

Madre di 33 anni in fin di vita. Poi l’uomo si barrica in casa con la bimba e si ferisce: operato, è in prognosi riservata

MANTOVA. Si è presentato a casa della sua ex, madre della loro figlia di un anno e mezzo, e l’ha aggredita con una ferocia inaudita: un coltello piantato nella testa. Poi si è barricato dentro insieme alla bambina e ha iniziato a ferirsi, fino all’arrivo della polizia. Tragica aggressione ieri sera attorno alle sette e mezza, proprio nel giorno della festa della donna, in una palazzina di viale Caduti a Frassine.

Francesca Cadioli, la 33enne che ha subito l’assalto del suo ex, lotta per la vita al Carlo Poma: è stata portata all’ospedale ma le sue condizioni, gravissime, fino alla tardissima serata di ieri non hanno reso possibile l’intervento chirurgico. La ragazza è stata sedata, nell’attesa di poterla operare.

Anche lui, Konstantin Kossivtsov, muratore russo di trentotto anni, è finito sotto i ferri ed è ricoverato in prognosi riservata al Poma. I due si erano lasciati da qualche tempo, dopo aver vissuto insieme proprio nella palazzina di Frassine. Lì era rimasta ad abitare Francesca con la bambina. Ieri la giovane aveva avvisato la mamma: «Konstantin sta venendo qui». E lei, la mamma, l’aveva scongiurata: «Non aprirgli la porta, lascialo fuori, è troppo pericoloso». Purtroppo non è andata così. Attorno alle sette e mezza, in pochi istanti, l’inferno nella palazzina di Frassine.

A dare l’allarme è stata proprio la mamma di Francesca che, vedendo che nessuno rispondeva dall’interno dell’appartamento, ha capito che qualcosa di terribile doveva essere successo. Immediata la chiamata ai soccorritori. La polizia, arrivata sul posto, si è ritrovata davanti Francesca ferita a terra e Kossivtsov barricato in casa, impegnato a ferirsi con un altro coltello. Il tutto con la bambina nell’appartamento. L’unica, magrissima consolazione: la piccola non è stata toccata dalla furia del padre.

«Me l’ha ammazzata, me l’ha ammazzata» urlava disperata la madre di Francesca, secondo quanto riferito dai vicini. La famiglia della 33enne è molto conosciuta a Porto Mantovano per il lavoro del padre, Giorgio, medico di base a Bancole e a Soave. Le indagini sono affidate alla squadra Mobile della questura. (gds, fa)

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