Da Legambiente nì al raddoppio: «Basterebbero due tratti»

Il responsabile dei trasporti Balotta pone due condizioni: l’abbandono del progetto dell’autostrada per Cremona e un’analisi della domanda. «La linea è sottoutilizzata» 

MANTOVA. Maglia nera: che la Milano-Codogno-Cremona-Mantova sia sempre tra le linee peggiori della Lombardia, Legambiente l’ha ribadito anche nel suo ultimo rapporto annuale “Pendolaria 2016”. L’indice è puntato sui 91 chilometri di binario unico che allacciano Mantova a Codogno (il tragitto totale ne misura 151). Lecito attendersi, quindi, che la notizia dell’investimento da 310 milioni previsto da Rfi nel Contratto di programma 2017-2021, per il primo lotto del raddoppio della Mantova-Milano, sia accolta dall’associazione del cigno verde con sollievo.

Ma il consenso del responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, Dario Balotta, è vincolato al rispetto di due condizioni. «Innanzitutto il raddoppio della Mantova-Milano deve escludere la realizzazione dell’autostrada Mantova-Cremona, altrimenti si avrebbe un eccesso di offerta incredibile – scandisce Balotta – Sarebbe un delirio, anche al di là delle considerazioni di carattere ambientale». Punto secondo, «sarebbero opportuni uno studio di fattibilità e un’analisi rigorosa della domanda, perché oggi la linea a binario unico è sottoutilizzata, non è che facciamo il raddoppio e poi non ci sono i soldi per far funzionare i treni? Si tenga presente che su una linea a doppio binario viaggiano 220 treni al giorno».

La soluzione? Una via di mezzo tra il raddoppio integrale e il singhiozzo attuale: «Un raddoppio selettivo nei tratti più congestionati, tra Ponte d’Adda e Cavatigozzi, e tra Castellucchio e Mantova, accompagnato da una tecnologia che faccia girare meglio i treni». Raddoppiare tutta la linea costerebbe 900 milioni di euro. A riferire alla Gazzetta dell’investimento di Rfi, in attesa del “timbro” del Governo, era stato il deputato Colaninno (Pd): «La disponibilità di questi fondi segna un’altra tappa molto rilevante per Mantova – osservava il parlamentare – il raddoppio della linea per Milano è uno dei temi a cui da tempo dedico il mio impegno. Dopo aver conquistato il collegamento ad alta velocità con Bologna, Firenze e Roma, oggi anche questo traguardo è vicinissimo. Parliamo di un salto di qualità per Mantova e i mantovani».

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