Frecciargento in bilico: i passeggeri sono pochi 

Trenitalia sarebbe insoddisfatta del volume di viaggiatori per la Capitale. Impossibile prenotare dopo il 10 giugno, ma l’azienda conferma: la corsa resta

MANTOVA. Più di una voce, meno di una certezza. Salutato con sollievo dopo 13 anni di viaggi a singhiozzo per e dalla Capitale, il Frecciargento Mantova-Roma sembra frenare sul binario della convenienza per Trenitalia. Ufficialmente non c’è conferma di un ripensamento, almeno non nel futuro prossimo: vero, è impossibile acquistare un biglietto oltre la data del 10 giugno, quando entrerà in vigore l’orario estivo, ma pare essere un falso indizio. Semmai è indice della traccia “ballerina” del nostro Frecciargento a confronto con i treni gemelli in partenza da Verona, per i quali è già possibile prenotare da qui a quattro mesi e anche oltre. Traccia ballerina, la nostra, che va a sovrapporsi a quella dei regionali sulla Mantova-Modena, ed è proprio questo il motivo per cui l’orario estivo porterà degli aggiustamenti.

Se ufficialmente non filtra nulla di deciso, ufficiosamente accelerano le voci di un’analisi attenta da parte di Trenitalia: sembra proprio che a Roma non siano soddisfatti dei numeri. Pochi viaggiatori da e per Mantova, dove il Frecciargento parte alle 6.20 (con arrivo a Roma alle 10.05) e arriva alle 21.55 (con partenza da Roma alle 18.29). «Non mi stupirei se alla fine Trenitalia cancellasse il Frecciargento – ragione il responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, Dario Balotta – è evidente che il treno si regge sulla tratta da Bologna a Roma e viceversa, senza contare l’assurdità di far viaggiare un treno ad alta velocità su una linea che non supporta l’alta velocità, come la Mantova-Modena. Così la situazione non è gestibile, se si vuole affrancare Mantova dal suo isolamento è necessario migliorare i collegamenti con Verona e Milano».

Preceduto dalla sperimentazione del Frecciargento 9472 – dall’11 settembre al 10 dicembre, senza la fermata di Firenze – il Frecciargento 8551 si è messo in marcia l’11 dicembre, con un servizio più completo: se gli orari di prova scoraggiavano il viaggio d’andata e ritorno in giornata (tra l’arrivo e la ripartenza da Roma c’erano tre ore scarse), gli orari attuali sono modulati anche sulle esigenze dei viaggiatori lampo.

Il ripristino del collegamento veloce tra Mantova e Roma è stato il frutto di un’operazione politica, nel senso più nitido del termine, d’interesse per la comunità mantovana: merito del deputato Matteo Colaninno e del sindaco Mattia Palazzi, sull’onda del titolo di Capitale italiana della cultura 2016. Che la permanenza del Frecciargento Mantova-Roma fosse legata alla sostenibilità del collegamento per Trenitalia, però, era condizione messa in chiaro da subito. Chi frequenta quotidianamente la stazione di piazza Don Leoni riferisce di una cinquantina di viaggiatori, in attesa ogni mattina del treno veloce delle 6.20. Troppi? Pochi? Difficile pensare che la piccola, grande Mantova possa esprimerne di più.

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