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Agenti sui bus per la sicurezza di autisti e passeggeri

Avviato il servizio della Polizia locale dopo i ripetuti episodi di violenze: gli agenti opereranno sia in divisa sia in abiti civili

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MANTOVA. Sia in divisa sia in abiti civili: così saranno gli agenti della Polizia locale che dal 22 marzo, dopo i ripetuti casi di aggressioni nei confronti degli autisti, hanno avviato il servizio a bordo degli autobus di linea Apam per scongiurare nuovi casi.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Mantova, dal 1° marzo telecamere sui bus]]

Il servizio della Polizia locale è inserito nel perimetro della iniziative concordate in Prefettura, durante il Comitato per l'ordine e la sicurezza della scorsa settimana.

Già il primo di marzo l'azienda di trasporti, accelerando un progetto già annunciato, ha cominciato l'installazione di telecamere su tre autobus della rete urbana. Il piano dell’Apam è di arrivare all’autunno con cinquanta bus della rete urbana forniti di telecamera e di sistema di registrazione delle immagini, strumenti da utilizzare come controllo e garanzia della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici.

Tutte misure divenute necessarie dopo le tante proteste sollevate da cittadini e sindacati che tutelano gli autisti. Dall'inizio dell'anno, infatti, sono già due gli episodi di violenza ai danni di altrettanti conducenti di pullman: il primo ha ricevuto sputi per aver chiesto a un gruppo di ragazzini di abbassare il volume della musica; il secondo è stato vittima di un pestaggio per aver pizzicato un viaggiatore senza biglietto.

Le proteste hanno suscitato un immediato intervento delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Comune e Provincia hanno subito risposto gettando le basi per un'intensificazione dei servizi di controllo sulle linee in collaborazione con le forze dell'ordine. Quindi, dopo l'installazione di telecamere, la polizia locale sui bus. 

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