Indagati in 27: dirigenti, casari, impiegati e venditori

Sono 27 le persone che, a vario titolo, la Procura di Reggio Emilia ha indagato

MANTOVA. Sono 27 le persone che, a vario titolo, la Procura di Reggio Emilia ha indagato. Questi i loro nomi: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano che deve rispondere dell’accrescimento patrimoniale che si concretizzava nel far giudicare idonee la forme già marchiate in sequestro poiché ritenute irregolari; Giuseppe Alai, già presidente del Consorzio Parmigiano, in accordo con Dante Bigi e Luigi Fici, amministratori della società Nuova Castelli, indagati pure loro, avrebbe favorito i rimborsi relativi ai contributi export malgrado fosse a conoscenza della non genuinità dei dati contabili forniti dalla stessa società.

E ancora Mario Panazza che teneva i contatti commerciali della società Nuova Castelli, Romano Conti impiegato della stessa società, il battitore Alberto Morlini, Francesco Ghidorsi, originario di San Martino dall’Argine, addetto all’autenticazione, Angelo Maria Strazzanti mediatore della Nuova Castelli, Tommaso Cibrario direttore amministrativo della società, Sergio Raglio presidente della Nuova Castelli Formaggi e Giuliano Menozzi direttore amministrativo. E ancora Livio Bondavalli responsabile delle vendite del mercato estero della stessa azienda, Simone Paraluppi, casaro della Casearia Tricolore, Emily Anselmi, responsabile di laboratorio, Villiam Chiari e Giuseppe Omassi casari, Alessadra Pozzi addetta alla qualità, Vanessa e Luca Bonazzi, titolaro di laboratorio, Giuliano Menozzi Contabile, Massimo Bertoni responsabile della qualità, Claudia Cadonici addetta alla qualità e Artico Iori responsabile di produzione. Infine il casaro Davide Vietta e Federico Bruno con Paolo Guerriero, responsabili di società.

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