Agenti di commercio alla sfida della crisi. «Ma si vince insieme»

Il sindacato Usarci punta ad allargarsi: «Avremo più forza». Per stare al passo coi tempi corsi su social e comunicazione

MANTOVA. «La nostra missione è la tutela degli agenti di commercio». Ha esordito così Giancarlo Bonamenti, il 24 marzo, al teatro Minimo, alla 65esima assemblea dell’Usarci. Una tappa importante per l’associazione di categoria, «raggiunta – continua Bonamenti – grazie ai soci che ci hanno dato fiducia in tutti questi anni e a chi, non a scopo di lucro, ha gestito il sindacato. I tesserati, su 2.000 agenti di commercio presenti nel mantovano, sono 800. Non è un numero irrilevante ma puntiamo ad allargarci. Avere tanti associati significa aumentare la forza dell’associazione di categoria e la capacità di rappresentare gli iscritti. Gli agenti di commercio in Italia muovono i due terzi del prodotto interno lordo, ma hanno poca coscienza del potere che hanno nelle loro mani».

Bonamenti invita, dunque, i lavoratori a iscriversi all’associazione di categoria perché «i problemi non si risolvono individualmente». Auspica, poi, che anche le varie associazioni creino sinergie perché molte controverse questioni accomunano più settori ed uniti è più facile essere ascoltati.

«La crisi – spiega Bonamenti – investe anche il nostro settore. Se la produzione soffre e il consumatore non acquista, anche la nostra figura professionale tentenna. La nostra economia è basata sul manifatturiero. Si guarda sempre più all’estero ma anche l’export è fermo. La crisi economica sta toccando tutti». Per aiutare gli agenti di commercio il sindacato decide così di puntare sulla formazione e l’aggiornamento professionale. «Il mercato è globalizzato – considera il presidente – e si muove a una rapida velocità. Gli intermediari devono essere al passo con i tempi: avere una giusta elasticità mentale e imparare a comunicare».

Al via, quindi, corsi su come parlare con il prossimo (programmazione neuro linguistica) e come saper sfruttare al meglio i social. Ma anche sulle certificazioni di qualità, affinché i professionisti imparino a progettare e a valutare la propria attività attenendosi a un codice deontologico.

A margine dell’incontro sono stati premiati con un attestato di benemerenza i 36 soci che si sono tesserati dal 1980 al 1990. Tra i primi troviamo: Giorgio Belluzzi, Giuseppe Freri, Roberto Fieni, Angelo Longo, Franco Sgarbi.
 

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