Dieci cantine mantovane al Vinitaly a Verona

Il via il 9 aprile. Bulgarelli: «La nostra produzione è in aumento»

MANTOVA. La Lombardia fa sistema sul vino e va alla carica del Vinitaly, dove dal 9 al 12 aprile il padiglione della Regione Lombardia a Verona ospiterà circa 200 aziende, di cui una decina mantovane. Forte di una qualità ed una produzione in continua crescita e di un patrimonio che comprende ben l’8% delle denominazioni di qualità a livello nazionale (contro il 3% di volumi), il vino lombardo è ambito all’estero, ed i numeri dell’export registrano questo successo: un incremento del 66,8% negli ultimi quindici anni, periodo nel quale il valore dell’export dei vini lombardi ha guadagnato oltre 100 milioni di euro passando da quota 153 milioni di euro a quota 258 milioni di euro.
Una crescita proseguita anche nel 2016, con un +1,4% in termini di valore e un +2,6% in termini di quantità rispetto al 2015. «Anche le aziende mantovane hanno una forte propensione all’export – spiega il presidente del Consorzio di tutela dei vini mantovaniLuciano Bulgarelli – con un volume quantificabile in circa 3 milioni di bottiglie, pari al 30-35% della produzione». Il consorzio sarà presente al Vinitaly, presentando il primo video istituzionale dei vini mantovani. Il filmato, visibile direttamente sul portale istituzionale del consorzio, ripercorre attraverso le immagini i luoghi più suggestivi della viticultura mantovana, valorizzando attraverso i monumenti che racchiudono la storia e la cultura del territorio il patrimonio ambientale da cui prende vita la filiera.

La Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che realizzano e finanziano in accordo di programma il padiglione lombardo, hanno voluto istituire per l’edizione 2017 di Vinitaly un premio per le aziende più rappresentative in termini di export operanti all’interno dei singoli consorzi. Un riconoscimento che premia gli “ambasciatori dei vini lombardi all’estero”. «Nel panorama di forte crescita del vino della Lombardia, espressione di distintività dei propri territori, abbiamo voluto individuare alcuni testimonial che rappresentano dei casi di vivace imprenditorialità sui mercati esteri – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, GianniFava –. Questo perché dovremo sempre più, accanto al mercato interno, accompagnare le performance commerciali sul mercato estero. Vinitaly è un’occasione importante a livello internazionale, alla quale sono convinto debba essere affiancata un’attività di sostegno alle aziende da parte delle Regioni, perché le recenti teorie sulla gestione centralizzata dei fondi dell’Ocm hanno portato a risultati imbarazzanti».

Tra gli otto produttori selezionati c’è anche Chiara Tuliozi, dell’Azienda Agricola Ricchi. Nelle motivazioni, si legge che l’azienda è “diventata a impatto zero nel 2012, anno dal quale autogestisce e produce energia pulita senza l’uso di carburanti ma con l’utilizzo di una caldaia alimentata da cippato ricavato da tralci di vigna di potatura invernale”. L’azienda produce circa 320 mila bottiglie all’anno, un 20% delle quali destinate ai mercati esteri, principalmente Europa, Giappone e Cina.

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