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Miss Aimée e la sfida a 5 Stelle: «Sindaco usando occhi e cuore»

Castiglione. Lucia Zanotti, stilista prediletta dalle spose, spiega la sua discesa in campo alle Comunali: «Perché il Movimento? Ne condivido gli intenti, e l’ho scelto per la gioia e la passione del gruppo»

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura

CASTIGLIONE. L’imprenditrice castiglionese Lucia Zanotti è l’unica donna tra i quattro candidati sindaco che si sfideranno il prossimo 11 giugno per il post-Novellini. Esponente del made in Italy di fama internazionale, la Zanotti entra nel mondo della moda e dell’industria nel negli anni ’80 con il marito Matthias Kissing con il quale per oltre 30 anni farà crescere e sviluppare l’Aimée, azienda leader nel mondo della moda per il settore sposa.

«La mia storia inizia però su un carretto, con il quale sono giunta a Castiglione con le mie sorelle, i miei fratelli e la mia famiglia - ricorda la Zanotti - poi è arrivata l’esperienza del negozio, piccolo all’inizio, poi boutique e infine l’azienda che con mio marito abbiamo fatto crescere».

La passione per il proprio lavoro e per Castiglione hanno spinto la Zanotti ad accettare la candidatura dei 5 Stelle. «Condivido la carta degli intenti, ma anche la gioia e la passione di questo gruppo. Credo che l’onestà, la determinazione e la voglia di fare che c’è in questo gruppo rispecchi molto del mio modo d’essere» commenta la Zanotti. Nella sua visione di Castiglione è centrale il valore dell’opportunità: «Come il periodo della “zona depressa” ha dato l’opportunità alle aziende di far crescere e arricchire la nostra città, così credo che oggi un’amministrazione debba dare l’opportunità ai giovani di esprimersi e di poter fare la differenza, e ai giganti industriali del recente passato l’opportunità di lasciare una traccia di quanto hanno fatto. Castiglione si merita tutto questo, per il suo passato e la bellezza di questo paese che deve diventare una città gioiosa».
I progetti sono tanti, come le idee, «perché sono convinta che i 120 tecnici del Comune siano tutti altamente qualificati e possono gestire al meglio la parte operativa che è importante e va seguita, ma credo anche che serva un rilancio dell’immagine di Castiglione».

Borse di studio per i giovani, arredo urbano curato soprattutto negli ingressi al paese «perché le persone che passano di qua devono essere invogliati ad entrare nel centro storico», parcheggi e aree di sosta nell’ex-manicomio di via Ordanino, riqualificazione di piazza Dallò, «con pulitura delle facciate, attività di intrattenimento da affiancare a tutte quelle che esistenti, che devono restare dove sono», un palazzo della musica e della cultura nell’ex asilo Menghini, ma anche un palazzo dell’industria che sia gestito direttamente dagli industriali e che serva da vetrina per far conoscere Castiglione, sono alcune delle idee sulle il gruppo è al lavoro. «Vorrei fare la differenza con gli occhi e il cuore di una donna» conclude la Zanotti, che ricorda di essere stata avvicinata anche da altre forze politiche, «ma qui ho trovato creatività, passione e gioia, elementi decisivi del mio essere imprenditrice e donna».
 

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