Operazione bollicine: il Garda studia da Prosecco

Luciano Piona

Il presidente del Consorzio, Luciano Piona: «La Doc vuole contraddistinguersi con questo nuovo bianco frizzante». Ora la denominazione rischia di essere un peso per etichette di nicchia e qualità

VERONA. La risposta del Garda al Prosecco si chiama Garda Doc: le bollicine bianche della macrozona che copre parte delle province di Brescia, Mantova e Verona a ridosso del lago adotteranno d’ora in poi questa denominazione, nell’ambito di una revisione della proposta enologica della fascia collinare morenica e non solo. Sarà un vino leggero ed economico, che guarda a un mercato che da tempo è esploso, trainato anche da aperitivi e happy hour.

Vinitaly, le bollicine del Garda pronte a sfidare il prosecco

L’operazione Garda è stata presentata lunedì 10 aprile al Vinitaly di Verona da Luciano Piona, presidente del Consorzio del Garda (sua è anche l’azienda Prendina di Monzambano). «Il progetto - spiega il viticoltore - è nato da una ricerca di mercato, che mostra come le “bollicine” stiano erodendo le vendite dei vini fermi, soprattutto bianchi. Nella zona del Garda avevamo già una produzione, sotto vari nomi e forme, di sette milioni di bottiglie di spumante, che non avevano però un denominatore comune. La denominazione Garda, secondo noi, si prestava a essere integrata con questa tipologia, oggi inserita nel disciplinare, sulla quale puntiamo in primis. Il vino sarà proposto al consumatore senza altre aggettivazioni: il nome Garda identificherà una bollicina piacevole, fruttata, d’estrema godibilità».

E gli altri vini che ora rientrano nel territorio del consorzio Garda? «Mi piace considerare il Garda come le mura di un castello, con le altre denominazioni che rappresentano le sue torri - risponde Piona -: i loro vini sono fortemente identitari, produzioni più piccole e specializzate e, ovviamente, a prezzi superiori. La strategia è quella di dire che, nel momento in cui un vino esprime veramente un territorio, diventa un prodotto di nicchia, mentre il Garda vuole ora proporsi con un approccio più semplice».

Potrebbe, tuttavia, derivarne un problema per le denominazioni che, in qualche modo, si rifanno al termine “Garda”. Che, ad esempio, si accompagna ai vini più pregiati dei nostri colli, sia come i monovitigni targati “Garda” che come la Doc Garda Colli Mantovani. Un percorso di revisione è attualmente in atto, indubbiamente legato anche all’operazione Garda-bollicine.

L'Oltrepo al Vinitaly: Gerry Scotti presenta i suoi vini

«Il Garda guarda a un mercato che sicuramente avrà prezzi più bassi rispetto alle denominazioni storiche - fa presente Piona, che già negli anni ’90 propose di adottare per il rosso di punta dei Colli un nome che lo contraddistinguesse, come “Monzambano” -, che avranno quindi tutto l’interesse a mantenere un nome separato, come Custoza, Valtenesi, Bardolino, Lugana... In caso contrario, il consumatore farebbe confusione. Se ad un nome corrispondono due prodotti, li uccidiamo tutti e due. E mantenere il nome Garda per definire prodotti che puntano all’alta qualità e alla nicchia, sarebbe un suicidio».

Il nome Garda non piace più tanto nemmeno a Domenico Gandini, presidente della Cantina Colli Morenici e consigliere mantovano - assieme a Cesare Gozzi - del Consorzio Garda Doc. «Pensavamo che il nome Garda trainasse i nostri monovitigni, non è stato così - afferma Gandini -. È tempo di recuperare la nostra identità, non dimenticando che abbiamo il Chiaretto e che abbiamo anche il Rubino, che sono da decenni i nostri vini Doc. Andrebbero valorizzati di più».

Non va dimenticato che più volte si è tentato, senza successo, di trovare un nome che identificasse un vino di punta mantovano. Sarà la volta buona? «Il nostro territorio si chiama Colli Mantovani, valorizziamo questo nome» propone Giancarlo Stefanoni della cantina Ricchi. Vedremo quali saranno le prossime scelte.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Metropolis/6, Molinari: "Se Salvini si fa kingmaker perdiamo stabilità dell'ultimo anno"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi