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E i Cobas ora temono per i posti alla Composad

Il sindacato lancia l'allarme. "L'appalto è scaduto, e un’agenzia interinale starebbe conducendo colloqui per il reclutamento urgente di oltre duecento tra addetti a Viadana"

Riccardo Negri
1 minuto di lettura

VIADANA. «Appalto Composad: bene la convocazione del tavolo di confronto da parte del sindaco Giovanni Cavatorta. Anche perché la situazione da delicata rischia di diventare incandescente». A lanciare il nuovo allarme è Adl Cobas, sindacato maggioritario tra i lavoratori delle coop Clo-Viadana Facchini impiegati in Composad. C’è preoccupazione: «Il contratto d’appalto – dice la rappresentanza sindacale aziendale Adl Cobas - risulta scaduto. Ed è notizia di questi giorni che un’agenzia interinale starebbe conducendo colloqui per il reclutamento urgente di oltre duecento tra addetti alla linea e carrellisti, da impiegare in un’attività di imballaggio nella zona industriale di Viadana. È Composad a cercare nuova manodopera? Se così fosse, sarebbe un colpo di mano clamoroso, che calpesterebbe senza alcun preavviso gli impegni di salvaguardia occupazionale assunti in Prefettura nel marzo 2016, a fronte di rinunce economiche da parte dei lavoratori valse alle società coinvolte un risparmio complessivo di alcuni milioni di euro».

Il sindacato di base non esclude la proclamazione dello stato di agitazione: «Non possiamo accettare supinamente che si faccia piazza pulita di un gruppo di lavoratori che hanno l’unica colpa di rivendicare diritti e dignità sul posto di lavoro». Cavatorta, per martedì 18 aprile, ha convocato Cobas, Cisl, Cgil, cooperative, Legacoop e Composad. «Auspichiamo – conclude Adl – la presenza in particolare dell’azienda. E preannunciamo che riporteremo la necessità di proseguire il confronto con le parti e l’istituzione locale presso la Prefettura, dove si erano conclusi gli accordi che ora rischiano di essere disattesi».

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