Il progetto per i ragazzi: 48 ore senza smartphone

Iniziativa promossa dall'istituto comprensivo di Goito in collaborazione con l'Asst 

GOITO. 48 ore senza smartphone; questo il progetto promosso dal comprensivo di Goito e portato avanti dai professori Antonella Rovatti e Luca Bassani con la collaborazione della psicologa dell’Asst di Mantova Lucia Fronzoli, ed il prezioso ausilio dei genitori nel supervisionare i comportamenti dei figli.

Settanta su ottanta le famiglie che hanno aderito al progetto. L’esperienza, nata con l’intenzione di affrontare lo spinoso problema dell’abuso dell’utilizzo del cellulare e degli altri mezzi tecnologici da parte dei ragazzi, senza prediche, seminari, incontri con esperti, o presentazione di spot educativi contro lo strumento ma sperimentando nella quotidianità in modo pratico cosa possa effettivamente succedere non avendolo a disposizione, ha da subito suscitato smarrimento.

«Cosa faremo senza cellulare? Moriremo di noia», il pensiero fisso dei ragazzi prima dell’inizio dell’esperimento. Ecco quindi la necessità di riempire il tempo, e trovare soluzioni alternative alla noia che a quanto pare accompagna i pomeriggi degli adolescenti. Il tutto è stato registrato su un “diario di bordo” e tramite questionari appositi e discussioni in classe, dai quali sono emerse le difficoltà e le sensazioni provate, gli svantaggi e gli eventuali vantaggi.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi