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L’elisoccorso assediato dalle auto

Ancora una mattina di sosta selvaggia al Poma, 38 i verbali della polizia locale

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MANTOVA. La notizia è tutt’altro che nuova, sta diventando una sorta di routine. Una ripetizione per l’ospedale Poma, costretto a ricorrere quotidianamente alla polizia locale; una consuetudine giornaliera per gli stessi vigili urbani, che devono correre e staccare verbali a destra e manca. 

Il 3 maggio l’ultima puntata di questo infinito dramma della sosta selvaggia davanti all’ospedale: trentotto le contravvenzioni per altrettante auto, molte delle quali parcheggiare in modo abusivo nella zona attorno alla pista di decollo e atterraggio dell’elisoccorso, considerata comunque “fascia di pertinenza” e quindi non impegnabile dalle auto. Un potenziale pericolo, che è anche il motivo per cui ieri mattina dall’ospedale è giunta una richiesta di intervento agli agenti di viale Fiume. La pattuglia è rimasta in zona poco meno di un’ora. E ha lasciato biglietti sul parabrezza delle auto sul ciglio della strada, che occupavano la ciclabile o i corridoi del parcheggio, lasciate sopra le aiuole o negli stalli riservati a disabili e mezzi di soccorso. I posti auto non bastano più: all’ospedale ora la ricerca di una soluzione.

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