In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Aler, cento alloggi da assegnare nel 2017. Cresce la morosità

Con la nuova legge sarà eliminata la vecchia graduatoria. Isacchini: così ridurremo il numero di chi non può pagare

di Sandro Mortari
2 minuti di lettura

MANTOVA. Sono cento gli alloggi che l’Aler assegnerà quest’anno non più in base all’attuale graduatoria, ma con un’altra che verrà stilata tra maggio e giugno, quando la nuova legge regionale troverà completa applicazione.

A fare il punto, ieri, della nuova situazione che si profila è stato il presidente dell’Aler di Brescia-Cremona-Mantova Emidio Isacchini. Accompagnato dal direttore generale Mina Bozzoni, nella sede di viale Risorgimento ha incontrato il neo direttore dell’unità operativa di Mantova Vanni Spazzini che ha sostituito Giuliano Vecchi, nominato direttore dell’Aler di Varese, Como, Busto, Monza e Brianza.


«Le Aler - ha spiegato Isacchini - si stanno trasformando da aziende che avevano come unica funzione quella di offrire appartamenti a canoni bassi a famiglie in difficoltà, in un prospetto che riguarda interventi a carattere sociale per entrare nel mondo del welfare. La nuova legge, infatti, andrà a modificare le procedure per le assegnazioni degli alloggi anche in forza di una maggiore sostenibilità economica».

Il problema, infatti, è quello della morosità che continua ad aumentare anche a Mantova. Nel 2016, per esempio, a fronte di un incasso previsto, tra affitti e bollette, di 7 milioni 582mila euro, nelle casse di Aler sono affluiti 311mila euro in meno (l’8% del totale) che, senza l’intervento della Regione sul fronte dei contributi per la morosità cosiddetta incolpevole, sarebbero stati 490mila.

Lo storico dell’arretrato con cui l’azienda regionale deve fare i conti a Mantova ha ormai raggiunto la cifra monstre di 4 milioni di euro. «Fino a qualche anno fa - ha detto Isacchini - il nostro canone medio a Mantova era di 125 euro al mese; negli ultimi tre anni siamo scesi a 75 euro a causa delle famiglie sempre più in difficoltà. Il problema di sostenibilità, in prospettiva, si pone eccome. A questo si aggiunge la morosità, che ha raggiunto l’8%, in aumento di 2-3 punti rispetto agli ultimi anni. E la morosità - ha rimarcato il presidente - non riguarda solo i canoni, ma anche le utenze. Nel Mantovano e nel Bresciano le nostre case sono collegate per la maggior parte al teleriscaldamento e le aziende fornitrici stipulano i contratti con Aler e non con i singoli inquilini, per cui siamo noi a dover anticipare i soldi per le bollette».


Per far fronte a questa situazione la Regione ha deciso di cambiare modalità di assegnazione degli alloggi: «Tra maggio e giugno con la nuova legge - ha detto Isacchini - cambierà tutto -. Non si pescherà più dalla graduatoria attuale (che a Mantova ha raggiunto le 783 persone, ndr.), ma da una nuova».

In pratica, ogni sei mesi l’Aler farà una valutazione degli appartamenti liberi e disponibili. I Comuni, che parteciperanno non più singolarmente ma come piani di zona, indicheranno le percentuali che dovranno essere riservate a singole categorie, per esempio anziani, indigenti, giovani coppie, forze dell’ordine, eccetera. I cittadini che riterranno di avere i requisiti potranno presentare una domanda online su tre alloggi tra quelli inseriti. Verranno, quindi, redatte graduatorie per ogni appartamento da assegnare. Una piattaforma regionale indicherà le graduatorie.

«In questo modo - ha concluso il presidente - non avremo più solo indigenti, ma un mix economico e sociale che garantirà la sostenibilità economica dell’Aler. I cosiddetti casi sociali dovranno sempre più gravare sui Comuni».

I commenti dei lettori