Pronto soccorso stipati, in un anno 114mila pazienti

Uno dei pannelli della campagna informativa

Nel 2016 pazienti ancora in aumento: 6.490 visite in più nei tre ospedali del Poma .Arriva Dottorso, la campagna a fumetti sull’uso intelligente dei reparti di urgenza

MANTOVA. Ancora in aumento gli ingressi al pronto soccorso. Nel 2016 gli accessi totali nei reparti di emergenza-urgenza dei tre ospedali gestiti dal Poma (a Mantova, Asola e Pieve di Coriano) sono stati 114.408. Un 5,67% in più rispetto al 2015 che si era chiuso con 107.918 entrate. Nel dettaglio, lo scorso anno al triage (l’accettazione) del pronto soccorso di Mantova sono passati 61.887 pazienti, 29.461 a Pieve e 23.060 ad Asola. Mantova ha visto un aumento di 4.963 registrazioni, Pieve di 596 e Asola di 931. Che vuol dire? Che la gente continua a correre al pronto soccorso, spesso per problemi risolvibili con altre modalità. Oltre il 70% dei casi continua a riguardare codici verdi (problemi lievi) e bianchi (i meno gravi). Lo scorso anno i codici verdi sono stati 69.799 e i bianchi 19.803; i gialli (media gravità) 15.144 mentre i rossi (funzioni vitali a rischio) 1.653. Il 2015 ha invece registrato 70.219 codici verdi, 15.392 bianchi, 15.598 gialli e 1.776 rossi.

La presentazione del progetto

«Un mantovano su tre – dice Mario Luppi, primario del pronto soccorso di Mantova – tutti gli anni si affida al triage». Per cercare di porre un freno a questa costante ricerca di aiuto, spesso senza urgenza, in ospedale arriva una campagna di sensibilizzazione per spiegare ai cittadini l’uso corretto del pronto soccorso. «Vogliamo formare e informare- commenta Luppi – lo slogan dell’operazione è “Aiutateci ad aiutarvi”. Non avere corridoi e sale d’aspetto inondate di persone significherebbe poter offrire maggior attenzione ai pazienti e avere più tempo da spendere per i casi più a rischio».

Proprio per il sovraffollamento e il nervosismo da attesa agli operatori arrivano insulti e maltrattamenti. «L’urgenza definisce il tempo – dice Luca Stucchi, direttore generale Asst Mantova – e questo non sempre viene compreso. È indispensabile instaurare un rapporto di collaborazione paziente-professionista basato sul rispetto reciproco. Tutti vengono assistiti, ma non tutti vengono da noi in maniera appropriata. Imparare a ricorrere alle cure del pronto soccorso solo quando è strettamente necessario è una questione prettamente culturale».

Il direttore generale del Poma: "Troppi insulti, il nostro personale va rispettato"

Al via dunque la campagna comunicativa sotto forma di fumetto promossa dal Poma assieme a Rotary club San Giorgio e Soroptimist. Un modo simpatico per parlare ai cittadini e trasmettere messaggi importanti. Da qui nasce Dottorso, figura in camice bianco che mescola i tratti dell’orso e del medico, ideato dall’artista Federico Bassi.
A illustrare quando è corretto o è errato rivolgersi al pronto soccorso, sono state preparate delle cartoline in cui balza all’occhio la scritta “Ogni visita inutile allunga i tempi d’attesa” distribuite negli ambulatori dei medici di medicina generale, nelle sale dell’ospedale e nelle farmacie.

Il volantino presenta inoltre notizie riguardanti i numeri di emergenza come il 112, numero unico, e il servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica. I messaggi informativi, attraverso pannelli, cartelloni e adesivi, formano un percorso anche all’interno del pronto soccorso di Mantova. All’ingresso Dottorso si presenta e chiede alla cittadinanza quella collaborazione indispensabile per offrire e ricevere un buon servizio. Nelle sale d’aspetto e nei corridoi tornano impresse su cartelloni le indicazioni su quando rivolgersi al triage, ossia in caso di malore grave, di incidente e in situazioni, incerte o presunte, di pericolo di vita, e quando cercare soluzioni alternative. Le informazioni, per arrivare a un maggior numero di utenti, sono multilingua: italiano, inglese, francese, arabo e cinese. Sempre Dottorso spiega cosa l’ospedale offre, ossia “professionalità, accoglienza e ascolto”. Ma anche cosa chiede al cittadino per essere efficiente: “pazienza, rispetto, collaborazione”. Per orientare le persone e spingerle verso un giusto comportamento è stato realizzato anche un breve video che vede ancora una volta protagonista l’orso in camice inventato da Bassi. Lo spot sarà trasmesso sugli autobus Apam dotati di monitor e nelle sale d’attesa dell’ospedale.
Barbara Rodella

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