Allarme Cgil sul sostegno. «Alle materne pochi posti»

La Flc: «Previsti 150 bimbi certificati gravi ma i docenti specializzati non bastano». Il provveditorato però rassicura: «Verrà garantita un’assistenza adeguata»

MANTOVA. «In aumento i bambini certificati alle materne. Ma i posti di insegnanti di sostegno non bastano, servono più docenti specializzati». A lanciare l’allerta su un insufficiente numero di insegnanti di sostegno nelle scuole materne, all’indomani di un incontro informativo sugli organici in provveditorato, è la Flc Cgil di Mantova.
Secondo quanto riferisce il segretario Massimiliano De Conca «si registra un notevole aumento delle certificazioni nella scuola dell’infanzia (le materne), soprattutto di casi gravi (in totale circa 150 casi), e nella scuola secondaria di primo grado (vale a dire le medie), dove ci sono 46 nuovi casi in classi seconde e terze, segno che con l’aumentare delle difficoltà didattiche emergono nuove difficoltà cognitive».
Si tratta naturalmente dei dati delle iscrizioni avvenute in gennaio per il prossimo anno scolastico, quello che inizierà in settembre.

«È necessario ampliare i posti e velocizzare non solo le immissioni in ruolo da concorso - conclude il sindacato della scuola della Cgil - ma anche i percorsi di specializzazione per tutti quegli insegnanti abilitati che la Buona Scuola ha deliberatamente ignorato».
Il provveditore, tuttavia, butta un po’ d’acqua sul fuoco, quantomeno sul numero di insegnanti di sostegno che alla fine verranno effettivamente destinati alle materne.

«Come i sindacati sanno bene, in fase di elaborazione degli organici di fatto aumenteremo i posti di sostegno per raggiungere la quota media di un docente per due alunni certificati - dice Patrizia Graziani - vorrei rasserenare insomma i genitori dei bimbi certificati alle materne e non solo. Ricordo che in diverse occasioni abbiamo adeguato gli organici di sostegno anche in corso d’anno per garantire il servizio anche per bimbi e ragazzi certificati in tempi successivi alla prima campanella».

Certo, anche il provveditore conferma che, come avviene da anni, i docenti che hanno seguito un percorso di specializzazione per seguire i ragazzi certificati non sono sufficienti e spesso sono sostituiti nell’affiancamento degli alunni con forme di disabilità da docenti non specializzati.
«Un problema che conosciamo - dice la Graziani - e va detto che i casi di certificazione sono in aumento. Ma preciso che i docenti non specializzati che fanno sostegno vengono comunque formati ».
Va detto che sul tema del sostegno ad alunni e studenti con forme di disabilità certificate si è espresso pochi giorni fa anche il Consiglio di Stato con una sentenza sul caso di una bimba certificata a cui la materna (in Toscana) ha tagliato il numero di ore di affiancamento dell’insegnante di sostegno (per ragioni di costi e di risorse insufficienti). “«Le posizioni degli alunni disabili devono prevalere sulle esigenze di natura finanziaria» ha scritto il Consiglio di Stato.
 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Calenda a Mantova per il nuovo libro: «Occidente in crisi, si torni a pensare ai diritti»

La guida allo shopping del Gruppo Gedi