Castiglione, mistero sui resti dell'aereo caduto durante la guerra

I ricercatori del gruppo Air Crash Po che si occupano di rintracciare i velivoli caduti durante la seconda guerra mondiale in Val Padana lanciano un appello: "Chi sa qualcosa ci contatti"

CASTIGLIONE (Astore). Il primo passo i ricercatori del gruppo Air Crash Po che si occupano di rintracciare i velivoli caduti durante la seconda guerra mondiale in Val Padana lo hanno fatto. Ad Astore sono stati recuperati dopo un sopralluogo i resti di un aeroplano tedesco precipitato. Ma ora il mistero, se possibile, è ancora più fitto. La certezza è che l’aereo precipitato è un Messerschmitt modello Me Bf 109 G. Ma quando è caduto? Era tedesco o in uso alle forze italiane? Il pilota si salvò o mori?


Per rispondere a queste domande il gruppo (Luca Merli, Matteo Pier Leoni, Diego Vezzoli ed Agostino Alberti) lanciano un appello ai lettori: «Chi sa qualcosa ci contatti (al numero 0374- 83118): è importante per noi cercare di ricostruire cosa accadde quei giorni».

Le ipotesi al momento sono diverse. La prima è che si tratti di un aereo tedesco caduto il 6 luglio del 1944. Quel giorno oltre mille bombardieri Usa partirono per attaccare obiettivi nel Nord Italia. In particolare acciaierie, come la Dalmine. Una ventina di caccia tedeschi intercettò la formazione americana sulla via del ritorno. Nella battaglia aerea che seguì due aerei tedeschi vennero colpiti e precipitarono nella zona. Potrebbe essere uno di questi? Pochi giorni dopo, il 19 luglio, nel corso di una missione su Ostiglia gli americani abbatterono tre aerei della Luftwaffe, che non vennero più trovati. È uno di quelli?


Ma potrebbe anche trattarsi di aerei tedeschi pilotati da avieri italiani della Rsi (Repubblica sociale italiana). Nel 1945, il 19 aprile, , pochi giorni prima della fine delle ostilità, dei Messerschmitt con piloti italiani decollarono da Aviano incrociando sui cieli del Mantovano i Mustang americani. La battaglia che ne seguì fu furiosa. Nel volgere di appena 15 minuti furono abbattuti cinque velivoli italo-tedeschi. Un primo, comandato dal tenente Betti (che si lanciò con il paracadute), venne colpito al motore e si schiantò al suolo. Un secondo (pilotato dal S.M. Bianchini) venne colpito ad un’ala. L’aviere si lanciò mentre il velivolo precipitava. Infine venne abbattuto un terzo aereo, del Maresciallo Covre. Un quarto Messerschmitt si schiantò nei pressi di Ponti sul Mincio e l’ultimo a Desenzano. I resti dell’aereo di Astore sono quelli di uno dei tre velivoli mai più trovati? Ai lettori la parola.
Francesco Romani

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