Ritorna il caso Papotti. Il comitato anti-rifiuti: «Ora restiamo uniti»

In autunno il Tar deciderà sul ricorso dell’azienda. Gli oppositori: «In udienza a nome delle 3.300 vostre firme»

MOGLIA. Il prossimo 4 ottobre il Tar di Brescia esprimerà il suo giudizio sul ricorso presentato dall’Ecologia Papotti in relazione all’impianto di rifiuti pericolosi che avrebbe dovuto realizzare in via Puccini nella zona industriale di Moglia.

I giudici del tribunale amministrativo non sono chiamati a decidere o meno sulla collocazione dell’impianto ma solo ed esclusivamente sulla regolarità dell’iter di approvazione del progetto. Nel dispositivo del ricorso i legali dell’Ecologia Papotti contestano che ci sia effettivamente un rischio sanitario, come invece evidenziato dalla perizia epidemiologica dell’Asl (ora Ats) di Mantova e, in conseguenza di ciò, viene contestato anche il diritto da parte della Provincia di rivolgersi al consiglio dei ministri, il quale, l’8 gennaio del 2016 si è espresso contro l’impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi.

E in vista di questa nuova scadenza giuridica, il comitato civico di Moglia e Bondanello per l’ambiente e la salute ha distribuito un volantino per informare la popolazione sulla situazione in corso. «La partita è ancora aperta e restare uniti è fondamentale ora più che mai. Come promesso e grazie ai fondi raccolti a Moglia e a Bondanello (e non solo), sarà presente all’udienza per tramite del suo legale in rappresentanza delle 3.300 firme ottenute sul territorio comunale. Avvocatura di Stato (in rappresentanza del Consiglio dei Ministri), Provincia e Comune di Moglia sono gli enti direttamente coinvolti. Il comitato come il gruppo degli imprenditori, sarà presente ad oppendum, ossia si presenterà come portatore degli interessi dei firmatari della petizione per integrare le informazioni a disposizione dei giudici».

«La sentenza – si legge sempre nel volantino – può tranquillamente non essere quella che noi del comitato e, crediamo, di Moglia e Bondanello, speriamo. A quel punto al comitato non resterebbe che impegnarsi in un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, costoso e dall’esito incerto».

Lo stand del comitato sarà presente per la durata della manifestazione “Piacere Moglia”, e dal 26 al 28 maggio in piazza Libertà.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi