Mille Miglia, si incontrano 60 anni dopo la tragedia

Le loro vite sono state segnate da una tragedia, quella accaduta a Guidizzolo il 12 maggio 1957, in occasione del passaggio della Mille Miglia. Si sono incontrati nuovamente 60 anni dopo

MANTOVA. Le loro vite sono state segnate da una tragedia, quella accaduta a Guidizzolo il 12 maggio 1957, in occasione del passaggio della Mille Miglia. Quando la Ferrari di Alfonso de Portago uscendo di strada provocò ma morte dei due piloti e di nove spettatori, falciati a bordo strada. Rita Rigon perse due fratelli di sei e dieci anni, Valentino e Virginia. Bruno Pinelli fu testimone oculare dell’incidente.

Mantova, il fascino della Mille Miglia in piazza Sordello

Allora dodicenne, prima di allontanarsi da quel luogo vide il corpo immobile di una delle piccole vittime.

Un’immagine che gli è rimasta impressa nella mente negli anni, pur senza sapere chi fosse quel bambino. I due servizi che la Gazzetta ha pubblicato in occasione del 60esimo anniversario della tragedia hanno messo in contatto Rita e Bruno telefonicamente per una chiacchierata.

Dal dialogo è emerso che il corpo scorto da Bruno era quello di Valentino, uno dei fratelli di Rita. Domenica, giorno in cui la Mille Miglia storica ha fatto tappa a Guidizzolo, Bruno Pinelli, che ora vive nel Comasco, e Rita Rigon si sono conosciuti di persona in un incontro denso di emozione e di ricordi.
Davide Casarotto

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