Nei boschi di Viadana con la mimetica: scatta l'allarme Igor. Ma era un preparatore atletico

Arrestato dai carabinieri: in casa aveva anche armi da guerra

VIADANA. Un preparatore atletico in tuta mimetica nei boschi della golena fa scattare l'allarme per Igor. E per lui scattano le manette. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana sono intervenuti a Cavallara dove era stata segnalata una persona sospetta che si aggirava nei boschi della zona golenale con un fucile a tracolla. Giunti sul posto, i militari hanno individuato subito una persona dal fisico asciutto e prestante che, senza apparente motivo, si aggirava nei boschi in tuta mimetica. In tempi come questi, dove in zone non troppo lontane dal Mantovano si sta cercando Igor, il pericolosissimo latitante, l’intervento non si prefigurava certo tra quelli di routine. E' scattato l'allarme.

Supportati dalle recenti nozioni apprese durante un recente corso di aggiornamento sulle tecniche di intervento operativo svolto al comando Legione di Milano, i due carabinieri hanno con circospezione intrapreso l’azione circondando, fermando e disarmando il sospetto. L'uomo è stato trovato in possesso di un fucile kalashnikov una pistola e relativo munizionamento; poco distante veniva rinvenuto anche un furgoncino bianco di proprietà del fermato. Portato in caserma per accertamenti, è stato identificato: si trattava di un preparatore atletico di cinquantasette anni, nativo di Dosolo e residente a Bozzolo, in possesso di regolare porto d’armi per uso sportivo e detentore di diverse armi tra cui quelle che aveva con sé.  Non ha fornito alcuna spiegazione del motivo per cui si trovava di sera ed a quell’ora nella golena in giro armato. La sua licenza gli  consentiva infatti di portare e utilizzare le armi al poligono di tiro, ma non di trasportarle in altri luoghi.

 In presenza di questa palese violazione alla normativa penale, per il reato di porto abusivo di armi, si è pertanto proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo dove è stato rinvenuto materiale e munizionamento non denunciato e quindi non legalmente detenuto: sessantadue colpi cal.762; duecentosessantaquattro colpi cal.9x21; ventisei colpi cal.12; ottantaquattro colpi cal.22; un colpo cal.9x19; due colpi cal.44; due colpi cal.40; una baionetta per kalashnikov. A quel punto la sua situazione si è ulteriormente aggravata, poiché tra il materiale trovato vi era del munizionamento e parte di arma da guerra. Per lui sono quindi scattate le manette,  oltre che per porto e detenzione abusiva di armi, anche per la violazione  della normativa sulle armi. Tutte le armi e la licenza gli sono state sequestrate ed è stato condotto al proprio domicilio a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso verifiche per accertare se l’uomo, ottimo conoscitore di armi, possa avere apportato modifiche al proprio Kalashnikov, rendendolo idoneo per l’esplosione di colpi a raffica; in tal caso la sua posizione si aggraverebbe ulteriormente.

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