Coop Alleanza non delude: primo bilancio in crescita

Dopo la fusione il valore della produzione registra un aumento dell’8%. L’utile nel 2016 sfiora i 15 milioni di euro. Ok dei soci mantovani ai conti

MANTOVA. Il primo bilancio della Coop Alleanza 3.0 si chiude con ricavi per 4,7 miliardi di euro dalle vendite realizzate in 427 negozi (considerando anche le società controllate e partecipate che operano nella grande distribuzione) in cui lavorano più di 22mila persone, oltre il 90% delle quali assunte con contratti a tempo indeterminato.

Un risultato migliore rispetto all’anno precedente quando, però, le tre Coop di origine, e cioè Estense, Nord est e Adriatica, erano separate. La fusione, avvenuta il 1° gennaio 2016, ha dato la stura ad «un bilancio - si legge in un comunicato - di tenuta e innovazione, che getta le basi per un futuro solido e ricco di opportunità».
Un quadro, dunque, ottimistico esce dai conti 2016, presentati all’assemblea dei soci mantovani nel corso di un’assemblea tenutasi al Mantua Multicentre, primo dei 192 appuntamenti in cui, in tutto il territorio coperto dalla cooperativa (dal Friuli fino alla Puglia, lungo tutta la dorsale adriatica), verranno illustrati i dati del bilancio da ratificare, poi, nell’assemblea generale in programma a Modena il 24 giugno.


A Mantova i 280 partecipanti, salutati dal vicesindaco nonché assessore al bilancio e alle attività produttive Giovanni Buvoli, hanno approvato all’unanimità il bilancio ed eletto i delegati che parteciperanno alle assise di Modena. Si tratta di Maria Grazia Acerbi di San Giorgio (nuovo presidente del consiglio di zona di Mantova e Garda), Stefania Tassin di Porto mantovano e Bruno Cervi di Borgo Virgilio. A fare gli onori di casa Massimo Zanichelli, l’unico mantovano presente nel consiglio di amministrazione di Coop Alleanza, confermato di recente nel suo incarico.


La nuova coop è importante per il territorio mantovano dove vanta undici punti vendita, di cui tre Iper (Mantova, Borgo Virgilio e Suzzara) e ben 80mila soci: «Siamo la provincia con la maggior concentrazione di Ipercoop» spiega Zanichelli, che si sofferma anche su un altro dato: «Con la fusione abbiamo dovuto depennare dall’elenco tutti coloro che da un anno non utilizzavano più la tessera per la spesa o per altri acquisti nei nostri punti vendita. Con questa operazione siamo stati costretti a cancellarne 10mila».


Tornando ai dati di bilancio, a livello di gruppo (comprendendo, cioè, anche i risultati nei settori carburanti, turismo e librerie) il valore della produzione del consolidato ha raggiunto i 5,1 miliardi (+8% rispetto al 2105); il patrimonio netto consolidato è di 2,5 miliardi, con un utile che ha superato i 14,8 milioni. Al 31 dicembre dell’anno scorso i soci erano 2,7 milioni, quasi 110mila i nuovi che hanno sottoscritto la tessera nel corso del 2016.


La coop Alleanza è stata attiva anche nel campo della tutela dei consumatori con un importante intervento di abbassamento dei prezzi di 5mila prodotti tra i più diffusi. I soci hanno potuto, così, risparmiare sulla spesa 161,5 milioni di euro, che salgono a 480,9 milioni se si considerano anche gli interventi a favore di tutti i consumatori. Nel corso del 2016 la coop ha realizzato interventi di ristrutturazione e innovazione della sua rete di vendita per 100 milioni di euro; sono stati aperti 19 nuovi negozi ed effettuate 24 ristrutturazioni. Sempre molto apprezzato l’istituto del prestito sociale: a fine 2016 i libretti di risparmio erano oltre 460mila, per un ammontare complessivo di 4,3 miliardi di euro, garantiti dal patrimonio della cooperativa. (Sa.Mor.)

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