Crisi a Roncoferraro, sfiducia in mano ai partiti

Potrebbero allungarsi i tempi della crisi amministrativa. Il Pd avrebbe ricevuto dalle minoranze già presenti in consiglio (lista civica La Svolta e Lega Nord) dei primi “ni” alla eventuale mozione di sfiducia al sindaco Federico Baruffaldi

RONCOFERRARO. Potrebbero allungarsi i tempi della crisi amministrativa. Il Pd, oggi in opposizione, avrebbe infatti ricevuto dalle minoranze già presenti in consiglio (lista civica La Svolta e Lega Nord) dei primi “ni” alla eventuale mozione di sfiducia al sindaco Federico Baruffaldi. La delicata partita è stata per questo rinviata ai partiti a livello provinciali che valuteranno la situazione prima di prendere una decisione in merito. Il futuro del sindaco, in sostanza, sembra oggi appeso alle strategie delle formazioni partitiche che potrebbero anche comprendere una fase di riflessione, in modo da far approvare “tecnicamente” gli equilibri di bilancio a luglio, sostenendo il sindaco, oggi minoritario in consiglio con soli tre consiglieri, i reduci della lista “Fare” mentre all’opposizione siede, oltre a La Svolta (3) e Lega(1) anche il Pd (5 consiglieri).

Come si ricorda, il gruppo Pd si è scisso dalla lista di maggioranza Fare con due esponenti successivamente raggiunti dai tre componenti in giunta (il vicesindaco Filiberto Speziali, gli assessori Veronica Giatti e SilviaBissoli). La decisione è stata accelerata dopo le tensioni a lungo represse all’interno della giunta, dall’elezione del nuovo segretario locale del Pd, Luciano Zera, che ha deciso di far valere il «ruolo politico del partito non sostenendo più Baruffaldi». Ma tutto va di pari passo con la necessità dello stesso Baruffaldi di approvare il bilancio, pena la caduta .


«Non ho ancora pensato come sostituire i tre assessori dimissionari – ha detto ieri sera –. Sto facendo delle consultazioni. Con chi? Ovviamente la nostra lista civica rimane, ma ho un programma e può essere utile capire se su alcuni punti si trovano convergenze». Un appoggio “tecnico” di Svolta e Lega consentirebbe a Baruffaldi di passare indenne lo snodo di luglio ,e forze proseguire nella navigazione sino alla prossima primavera, quando si riproporrà la necessità di trovare una maggioranza per approvare il nuovo bilancio. Questo mentre già alcuni gruppi, come “Il Governoliere”, scendono in campo per dire la loro, sottolineando, ad esempio, che all’ultimo atto di giunta il vicesindaco si è astenuto sull’ok al centro polivalente di Governolo.

Francesco Romani
 

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