La fiaccolata del ricordo. In 4.000 da tutto il mondo a Solferino

Delegazioni da 55 Paesi per onorare i caduti della battaglia. Conferita la cittadinanza onoraria al Comitato internazionale della Croce Rossa

SOLFERINO-CASTIGLIONE. Il clima torrido di Solferino non è legato questa volta, come accaduto lo scorso anno, al tema della fusione con Castiglione. Tutti uniti, quest’anno, nel ricordo della battaglia, con le autorità schierate in piazza Torelli ad ascoltare gli inni nazionali eseguiti dalla banda di Guidizzolo.

Prima della cerimonia, però, si svolge nell’ufficio del primo cittadino Felchilcher il primo dei due omaggi all’ex sindaco Luigi Lonardi. Il Souvenir Français dona alla famiglia di Lonardi, la moglie Graziella e i figli Giulia e Daniele, una medaglia e una pergamena. «Luigi è stato una guida per tutti. Non vogliamo consegnare un riconoscimento alla memoria perché Luigi è ancora qui con noi. Questo è il primo 24 giugno senza di lui, ma i suoi insegnamenti e la sua passione per Solferino, la battaglia e le colline Moreniche vivono con noi». Anche la famiglia consegna a Marco Baratto, presidente del Souvenir, la stampa di un’opera di Lonardi con la frase “Lavorare insieme aiuta a cercare l’arte e… conquistare la bellezza”. «Era il suo pensiero», commenta la moglie Graziella.


Nella piazza, prima dell’adunata, secondo omaggio a Lonardi da parte di Fabio Bertini che lo ha succeduto nel Coordinamento nazionale delle associazioni del Risorgimento, ente voluto e promosso da Lonardi nel 2004 e di cui è stato presidente fino alla morte. Terminati i saluti, la salita alla chiesa Ossario. Celebra la messa il prossimo parroco di Castiglione, monsignor Sarzi Sartori, con don Libero Zilia che saluta così la parrocchia di Solferino. Il presidente della Società Solferino-San Martino dedica il suo discorso ai ragazzi italiani costretti ad emigrare per trovare lavoro.

«Questa situazione spiega Fondrieschi - è il nostro fallimento e anche il fallimento di chi ha combattuto per creare un Paese dove tutti potessero avere possibilità di riscatto sociale». «Oggi vanno purtroppo ricordati i tanti, troppi, scenari di guerra - dice invece il sindaco Felchilcher - che insanguinano il nostro pianeta. In quegli scenari sappiamo che non manca mai la presenza costante dei volontari di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa che, con la loro abnegazione, portano avanti le ragioni di Henry Dunant basate sul credere possibile la difesa della vita e della dignità di ogni persona, senza intolleranze, senza falsi pregiudizi e senza ipocrisie».
 

Alle 16.30 la festa continua nella sala consigliare dove il sindaco Felchilcher ha conferito al Comitato internazionale di Croce Rossa la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione: «Per l’instancabile opera profusa nel mondo dai milioni di volontari di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa che portando soccorso a chiunque ne abbia bisogno, perpetuano e continuano a rinnovare quell’idea di umanità, di imparzialità e di neutralità, principi fondamentali del movimento». Il riconoscimento è stato consegnato a Peter Mauer. Alla Rocca iniziano ad arrivare le quattromila persone della fiaccolata provenienti da oltre 55 delegazioni.

Dal sud America al sud est Asiatico, dagli Usa alla Norvegia e all’Africa, il mondo è a Solferino e qui si ritrova per dare il via alla camminata che ricorda la marcia dei feriti che da Solferino si trascinarono fino a Castiglione. Il via alle 20, l’arrivo alle 22.45 a parco Pastore.
 

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