La battaglia ha 158 anni. Folla per la rievocazione

Solferino. Dalla conquista del castello alla rovinosa ritirata degli austriaci. Le divise e le armi d’epoca hanno affascinato gli appassionati e i bambini 

SOLFERINO. Nella mattinata di domenica 25 giugno, Solferino si è svegliata sotto un cielo plumbeo con temperature decisamente più vivibili rispetto alle scorse giornate. Dunque, nonostante la pioggia annunciata, le previsioni non hanno impedito la buona riuscita della storica rievocazione. Parliamo infatti, del centocinquantottesimo anniversario della cruenta battaglia risalente al 24 giugno 1859, che ispirò Henry Dunant e l’idea di Croce Rossa.

Solferino rivive la storica battaglia risorgimentale


Il fitto programma è iniziato poco dopo le 9 del mattino, dove la contrada Pozzo Catena ha ospitato i primi scontri delle avanguardie tra i soldati di Napoleone III e gli austriaci in difesa della Rocca, la quale, come sappiamo, è stata poi presa dai Francesi.


Il pubblico, nel corso della risalita, ha potuto ammirare la conquista del castello, e, a seguire, la rovinosa ritirata degli austriaci. Intorno alle 11 i Francesi con Napoleone III hanno sancito la vittoria, innalzando il tricolore. Mentre, alla fine, non è mancato il picchetto d’onore Franco-Austriaco all'Ossario. Insomma, un appuntamento che ogni anno non smette di attirare numerose persone, tra cittadini e visitatori, rappresentati di Croce Rossa e soprattutto tanti bambini affascinati dalle divise, dalle armi dell’epoca, e dalla sensazione di respirare, davvero, una parte fondamentale della nostra storia.

Assistere alla manifestazione resta uno spettacolo pressoché imponente: il paese è sceso tra le vie, alcuni dalle finestre si sono affacciati per godersi una visuale senz'altro più privilegiata, tutti muniti di macchina fotografica o telefono. Solferino è un territorio che trasuda pace, ma non dimentica un passato, seppur lontano, che ha segnato l’Italia e l’Europa di oggi.

In quattromila alla fiaccolata della Croce Rossa a Solferino



Poco distante dal centro collinare, sempre al mattino, anche Pozzolengo ha rievocato alcuni combattimenti, in cui, appunto, gli Austriaci hanno subito la sconfitta dei Sardopiemontesi. L’intensa domenica che si configura nel momento storico chiamato Risorgimento, si è protratta sino alle 17, con i conflitti sotto la torre di San Martino della Battaglia tra i due eserciti imperiali e quello sabaudo.

Infine, tra Solferino e San Martino hanno popolato la scena circa 200 combattenti, ma non solo. Ancora una volta, tra iniziative e la struggente fiaccolata della sera precedente, hanno presenziato volontari e operatori di sessanta delegazioni delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per ripercorrere l’azione umanitaria estesa in tutto il mondo e per affrontare le principali sfide che mettono a repentaglio la salute e la vita degli esseri umani.

Elisa Turcato
 

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