Il nuovo invasore dall’Asia: la Vespa velutina anche nel Mantovano, minaccia apicoltura e biodiversità

Questo blog nasce per condividere e promuovere la cultura scientifica, con uno stile divulgativo semplice, accattivante ma rigoroso. Per mostrare che la scienza non è qualcosa di lontano e astratto. Le scoperte e le innovazioni scientifiche entrano a far parte della nostra vita e del nostro bagaglio culturale quotidianamente. Anche a Mantova

MANTOVA. Apicoltori e amanti del miele attenzione. Il famigerato calabrone asiatico, o Vespa velutina, è stato avvistato anche nel Mantovano. Il nuovo predatore di api e altri insetti impollinatori è una specie invasiva, introdotta dall'Asia, ed è molto difficile da combattere.

Il calabrone asiatico a caccia di un'ape

La sua predazione è degna di un film dell’orrore: il calabrone asiatico attende in volo le api operaie che rientrano all’alveare e le assale. Poi smembra le prede separando il capo e l’addome, e porta il torace più ricco di nutrimento al suo di nido per sfamare le proprie larve. Si tratta di una specie aggressiva che può infliggere punture pericolose e potenzialmente letali anche per l’uomo.

L’avanzata del nuovo predatore di api ed altri impollinatori sembra purtroppo inarrestabile ed ogni nuova colonia produce uno sterminio. Il calabrone asiatico è comparso per la prima volta in Francia nel 2004 e ha prodotto la perdita del 50% degli alveari. Poi l’insetto invasivo è penetrato anche in Belgio, Spagna, Portogallo e Germania, dove ha già dimostrato di essere molto dannoso per gli ecosistemi e l’economia. In Italia, superato il confine francese, è arrivato in Liguria e si espande di anno in anno: purtroppo ora alcuni avvistamenti sono anche molto vicini a noi.

Quando e dove possiamo vederlo? In questa stagione l’insetto sta costruendo dei vespai grandi fino a 70 cm di diametro (o nidi secondari) in luoghi riparati, ma anche in prossimità delle città, spesso molto in alto sugli alberi. Questi nidi sono quindi di difficile individuazione, ma se per caso ne riconosceste uno bisogna avvertire chi di dovere e non prendere iniziative personali per distruggere il nido. Esso può contenere a pieno sviluppo anche seimila individui, quindi è estremamente pericoloso.

E’ probabilmente più semplice avvistare il calabrone asiatico in volo davanti gli alveari intento a catturare le api. E’ molto importante avvisare se osservate questo predatore in volo, perché la precoce individuazione e neutralizzazione dei nidi è l’unico metodo di lotta efficace per contrastarne l’espansione, preservando la nostra fauna e il nostro miele.

Aiuta i progetti di monitoraggio. Hai avvistato anche tu questo insetto invasivo? Fai la tua segnalazione al progetto STOPVESPA o al Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale Bosco Fontana che si occupa di studiare gli insetti.

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*Laureata in Biologia nel 2000, ha conseguito il dottorato di ricerca in Ecologia e Conservazione della Biodiversità pochi anni dopo a Roma, sua città natale. Negli ultimi 5 anni ha svolto attività di ricerca prevalentemente in ecologia, in Italia e all’estero. Ora si è convertita alla comunicazione della scienza con particolare riferimento a temi ambientali.

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