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Corsa all’acquisto scontato. È polemica sui pre-saldi

Folla in centro e negli outlet nel primo giorno dello shopping d’occasione. Commercianti divisi: «Via alla liberalizzazione». «No, sarebbe una giungla»

Barbara Rodella e Rita Lafelli
2 minuti di lettura

MANTOVA. Sono partiti il primo luglio i saldi estivi per la gioia degli amanti dello shopping che hanno approfittato di una giornata soleggiata ma non afosa per dedicarsi agli acquisti.

La città brulicava di gente che stringeva tra le mani borse di ogni grandezza. Chi, in compagnia di un’amica, si è da subito fiondato per acquistare in saldo i capi già visti a prezzo pieno per poi girovagare per i negozi alla ricerca di un’occasione e chi invece è arrivato in centro per caso.

«Siamo state fortunate – raccontano Beatrice Bezzecchi e Chiara Secchi – abbiamo trovato gli abiti che cercavamo. Ora guardiamo se c’è anche qualche accessorio». Claudia Cocchi è arrivata in città per iscrivere la figlia alle scuole superiori. «Non sapevo che fossero iniziati i saldi – dice – ma ne approfitterò». E tra gli appendiabiti abbiamo incontrato anche acquirenti dalla provincia di Modena. «Nella nostra città, anche volendo, sarebbe stato complicato girare per negozi con il concerto di Vasco Rossi che ha messo in subbuglio tutta Modena. Il centro commerciale Grandemilia ha chiuso i battenti per il week-end» spiega Francesca Antinori alla ricerca, insieme alla madre e alla sorella, di qualche abito.

In molti hanno dunque approfittato dell’inizio ufficiale dei saldi per aggiornare il guardaroba, ma in molti negozi, sotto banco, i ribassi tanto amati sono già iniziati facendo storcere il naso a diversi commercianti.

«I saldi attirano sempre – dice Carmen Zapparoli titolare di Carmen 41 – anche se non hanno più l’appeal di un tempo. Il primo luglio è il primo giorno per chi si è attenuto alla regola, ma c’è chi aveva già iniziato. Sarei d’accordo per la liberazione. Al momento viviamo una concorrenza sleale. Iniziare a giugno con gli sconti significa comunque svendere la merce».

Soddisfatta di questo inizio saldi è anche Natascia Turra responsabile di Bp Factory. «E’ un’abitudine andare per i negozi e cercare l’articolo in più per l’estate che peraltro è appena iniziata e c’è chi ne approfitta per rivedere l’intero armadio. Liberalizzare sarebbe rischioso, una normativa serve».

Contraria alla liberalizzazione è anche Annalisa Sala titolare di Blanco: «Diventerebbe una giungla. Sono soddisfatta di questo primo giorno, in linea con lo scorso anno, in cui vediamo per lo più i clienti abituali». Sarebbe meglio posticipare la data del via invece per Arianna Cavallari titolare di Cioccolata: «Come primo giorno sta andando abbastanza bene. In casa ho articoli arrivati la scorsa settimana. Occorrerebbe partire a metà luglio con le svendite». «Si lavora troppo poco con le nuove collezioni- le fa eco Stefania Montù titolare di Intimissimi –. I saldi andrebbero posticipati di una quindicina di giorni».

Intanto però si dice soddisfatta delle entrate della prima giornata. «Meglio dello scorso anno, il caldo non torrido ci sta aiutando». E le temperature hanno agevolato anche la città della moda di Bagnolo San Vito, dove in molti hanno scelto di ricercare il capo d’occasione tra una pausa caffè e una pausa gelato. Tanti gli habitué dell’outlet che hanno cercato di portare a caso un capo già visto ad un prezzo vantaggioso. Gli acquisti più gettonati? Abbigliamento sportivo e femminile. L’azienda è soddisfatta e registra un numero di presenze maggiore rispetto lo scorso anno. Il popolo della moda ieri ha snobbato piscine e litorali per tuffarsi anche sulle offerte di Lidia Shopping. La boutique di Rodigo è stata presa d’assalto da quasi mille persone, arrivate da tutto il nord Italia per acquistare capi ed accessori griffati, proposti con sconti tra il 20 ed il 50%..

In cima alla lista dei desideri femminili spiccano gli abiti da cerimonia e le scarpe. Gli uomini, invece, si sono lasciati sedurre soprattutto dall’abbigliamento casual. Affollatissimo anche il reparto bimbi, dove mamme e papà hanno comprato vestitini firmati per i piccoli di casa. «Il primo giorno di saldi non ha deluso le nostre aspettative – commenta il titolare, Federico Scalogna –. Siamo soddisfatti. L’andamento delle vendite è stato linea con l’estate scorsa, con una spesa media a persona che oscilla tra i 250 e i 750 euro.

 

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