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Esselunga cede l'area del Te: ora parco e posti auto

Ex piazzale Mondadori. Accordo raggiunto tra il Comune, il gruppo della grande distribuzione e i nuovi proprietari dell’area. Il nuovo punto vendita sarà realizzato dalla Paterlini costruzioni di Brescia e aprirà tra 18 mesi

di Sandro Mortari
3 minuti di lettura

MANTOVA. Nell’ex piazzale Mondadori sorgerà un supermercato Esselunga, il primo nel Mantovano; in cambio, al Comune di Mantova arriveranno, gratis, l’attuale parcheggio da 366 posti auto sotto l’ex autostazione Apam e l’area del vecchio palasport di Porta Cerese. Sono i termini dell’accordo concluso dal sindaco Mattia Palazzi con il gruppo fondato da Bernardo Caprotti e che ha coinvolto anche altri partners: il nuovo proprietario dell’ex piazzale Mondadori, la società milanese Devar (controllata dal fondo americano di investimento Varde) che l’ha appena acquistato all’asta per 4 milioni 236mila euro e la società Ardea di Brescia di Paterlini costruzioni, il gruppo bresciano che farà da sviluppatore del piano (in pratica, chi lo realizzerà), e “snodo” tra Esselunga e il fondo.

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L’annuncio è stato dato il primo luglio dal sindaco nel corso di una conferenza stampa nel palazzo municipale di via Roma, a cui hanno partecipato l’assessore all’urbanistica Andrea Murari e il vicesindaco Giovanni Buvoli, il direttore sviluppo di Esselunga Cesare Boiocchi, l’amministratore delegato di Devar Mirja Cartia, il costruttore Enrico Paterlini di Ardea e Sergio Sernesi di Victoria srl, la società immobiliare di Caprotti proprietaria dell’ex palasport.

BASTA POLEMICHE. Si concludono, così, con il cambio di location del supermercato, dalla contestatissima Porta Cerese ad un più malleabile piazzale Mondadori, anni di contrapposizioni dialettiche e giudiziarie (sul vecchio piano pende ancora un ricorso al Consiglio di Stato di Italia Nostra). Il sindaco Palazzi non ha esitato a parlare di «accordo capolavoro» per la città, che grazie a lui ha strappato condizioni molto vantaggiose: il vecchio palasport con tutta l’area circostante (una volta demolita la costruzione a spese dello sviluppatore Paterlini), che il Comune trasformerà in parco, per fare pendant con i giardini del vicino Palazzo Te, e in parcheggio; 500mila euro di oneri di urbanizzazione e l’attuale parcheggio Mondadori da 366 posti auto. «Oltre - ricorda Palazzi - a 90 posti di lavoro e alla fine del degrado di piazzale Mondadori». A proposito di nuova occupazione, a margine della conferenza stampa Paterlini ha assicurato che ci si avvarrà «anche di imprese locali».

FALCE E CARRELLO. Si realizza il sogno di Caprotti di sbarcare in una delle terre rosse per antonomasia, roccaforte dell’emiliana Coop, al centro della sua famosa guerra a colpi di falce e carrello immortalata nell’omonimo libro scritto dall’imprenditore scomparso il 30 settembre dello scorso anno.

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CHE INVESTIMENTO. Sull’operazione finanziaria i protagonisti hanno mantenuto la massima riservatezza; il direttore di Esselunga Boiocchi ha annunciato che «il gruppo investirà 40-45 milioni di euro». Da quello che è dato sapere, l’operazione dovrebbe essere la seguente: la Paterlini costruzioni agirà da attuatore per conto della Devar e, quindi, del fondo americano; presenterà il nuovo piano e si preoccuperà di costruire il supermercato da 2.500 metri quadrati (una media struttura di vendita) con relativo parcheggio sotterraneo a due piani da 500 posti auto che poi venderà, chiavi in mano, a Esselunga. L’obiettivo è quello di realizzare tutto in due anni, ma si cercherà di accelerare per consentire ad Esselunga di aprire in 18 mesi dall’ottenimento dei permessi del Comune, e quindi entro il 2019.

UN AFFARE. «Solo con l’ex palasport il Comune ha portato casa circa 12 milioni di euro, un vero affare» ha affermato a microfoni spenti Sernesi di Victoria srl. La domanda ricorrente in conferenza a stampa è stata su che cosa ha dato in cambio in Comune. La risposta è arrivata da Boiocchi: «La possibilità di insediarsi a Mantova dopo 5 anni di tentativi andati a vuoto». Sotto, la soddisfazione per aver trovato l’ubicazione ideale che evita polemiche e, soprattutto, ingenti esborsi per riqualificare la viabilità intorno a Porta Cerese, costruzione del sottopasso compresa: 12 milioni di euro che Esselunga sarebbe stata pronta a investire si diceva e che ieri, invece, i suoi rappresentanti hanno smentito: «Mai preso simili impegni». Un’altra preoccupazione è quella relativa all’impatto che un supermercato avrebbe sulla viabilità a due passi da corso Vittorio Emanuele, centro storico. Esselunga e l’attuatore hanno garantito che verrà prestata molta attenzione a questo particolare, «pronti a recepire tutte le indicazioni che arriveranno» pur di evitare problemi e polemiche.

VECCHIO PIANO. Quanto a piazzale Mondadori, il vecchio piano che consentiva di costruire 21mila metri quadrati di superficie di pavimento che si traducevano in un hotel, case, uffici e galleria commerciale (aquistato all’asta con l’area), va in soffitta. Lì, come detto, sorgerà soltanto il punto vendita Esselunga con relativo parcheggio interrato. Resta possibile il recupero della palazzina ex biglietteria Apam, «ma vedremo in seguito che cosa ricavarci, adesso è prematuro parlarne» afferma Murari.
 

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