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Venezia-Mantova in treno. Ma con la bici al seguito

Turismo dolce: partita l’iniziativa di Trenitalia per i weekend fino al 9 settembre. E la ciclabile Treviso-Ostiglia avanza in Veneto e langue ancora nel Mantovano

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Mobilità dolce sempre più importante nel mantovano. Una nuova coppia di treni per gli amanti delle due ruote circolerà tutti i sabati e festivi fino al 9 settembre fra Venezia Villafranca di Verona e Mantova. È l'iniziativa VeronaTrenoBici presentata ieri nella stazione di Villafranca dall'assessore regionale del Veneto Infrastrutture e trasporti Elisa De Berti e dal direttore regionale di Trenitalia, Tiziano Baggio.

Il servizio sarà effettuato con i treni Stadler attrezzati con 24 posti bici prenotabili: il Regionale 1764 partirà da Venezia alle 8.12 fermerà a Villafranca di Verona alle 9.56 e arriverà a Mantova alle 10.32; il 1766 partirà da Mantova alle 18.28, fermerà a Villafranca di Verona alle 18.59 e arriverà a Venezia alle 20.48. Per chi sale con la bici il prezzo globale è comprensivo del biglietto del treno e della prenotazione del posto bici. Da Villafranca stazione parte la pista ciclabile che arriva a Valeggio sul Mincio e da qui si possono comodamente raggiungere anche altre piste del veronese e la ciclabile Peschiera - Mantova. Grazie infine a un accordo con il Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio, chi presenterà alle casse il biglietto del treno avrà uno sconto di 3 euro sull'ingresso.

Una notizia che si abbina al completamento nel trevigiano dell’ultimo miglio della ciclabile Treviso-Ostiglia, 118 km di pista sulla più lunga ferrovia dismessa d’Italia. Se il Veneto, con il progetto “Green Tour” ha seriamente investito realizzando oltre il 50% del percorso, nel Mantovano, i 4 km del tracciato che interessa il Comune di Ostiglia restano ancora al palo. Nonostante il deciso interessamento dell'amministrazione ostigliese che a inizi 2017 ha rilanciato l’idea del “nodo verde”, poiché fra Ostiglia e Revere si irradiano altri percorsi ciclabili, ippovie da percorrere con i cavalli, itinerari in barca “strade della memoria”. Un fascio di reti : Vento (Venezia-Torino), l'Eurovelo 8, la Ciclovia del Po, l'itinerario sinistra Po, l'Ippovia del Po, la bluway del Po e del Canal Bianco sono grandi infrastrutture verdi che interconnettono da est ad ovest e da nord a sud la Pianura che dal fiume prendono il nome. Ma da Ostiglia, in particolare, parte anche l'antica strada imperiale romana via Claudia Augusta Padana E' in questo contesto che si inseriscono i Comuni di Ostiglia e Revere. «E' importante che si realizzi la ciclabile, che tutto il progetto in rete delle ciclovie prenda corpo - ricordano gli amministratori ostigliesi - noi siamo pronti ad accogliere i turisti». Ma questi progetti al momento, non hanno finanziamenti certi, se non quelli messi a disposizione dalla legge di stabilità 2016, la cui ripartizione deve ancora essere completata.(fr.r.)
 

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