Il caldo torrido dà tregua, ma non piove 

Ieri il picco della temperatura con 36.3 gradi ma oggi farà più fresco. Coldiretti: è emergenza siccità

MANTOVA. Il picco di questo inizio d’estate torrida c’è stato ieri, domenica 9 luglio. La centralina di Meteonetwork posizionata a Borgochiesanuova ha registrato una massima di 36.3 gradi. Il sole del mattino e la nuvolosità del pomeriggio hanno contribuito a formare una cappa su tutto il Mantovano che ha messo a dura prova soprattutto anziani e bambini.

Anche la minima della notte tra sabato e domenica è stata elevata: 23.1 gradi, con punte di 28 a mezzanotte e di 27.5 alle 2. Quella appena trascorsa è stata un’altra notte afosa, forse una delle ultime di questa terza ondata di calore. Da oggi, infatti, la temperatura massima è prevista in discesa di 2-3 gradi e, di conseguenza, anche quella minima diminuirà quel tanto che basta a garantire una notte di sereno riposo.

«Farà ancora bel tempo - annuncia il presidente di Meteonetwork Marco Giazzi - con temperature che dovrebbero al massimo raggiungere i 33 gradi di giorno, ancora leggermente al di sopra della media del periodo. Per la pioggia i modelli matematici confermano il break dell’estate per sabato, quando sono previsti temporali, localmente anche di forte intensità». Ieri verso le 19 in città il cielo si è oscurato, ma la poca pioggia caduta non ha nemmeno hanno bagnato le strade. Il caldo è rimasto opprimente tanto che sotto la coltre di nuvole il termometro ha raggiunto, alle 19, i 33 gradi.

E se boccheggiano le persone, non sono da meno gli animali. Nelle stalle e nelle porcilaie i bovini e i suini soffrono la canicola, anche se nella maggior parte dei casi gli allevatori si sono attrezzati con moderni impianti di ventilazione. La siccità, però, continua ad essere un grosso problema per i campi che avrebbero bisogno, invece, di acqua.

«Finora - dice il presidente della Coldiretti mantovana, Paolo Carra - nei terreni al di sotto del Po l’irrigazione è regolare; i problemi più grossi si hanno nelle zone che derivano l’acqua dal bacino del Garda. Le piogge di fine giugno hanno migliorato la situazione, ma se la nuova pioggia tardasse a venire, sarebbero guai». Già adesso per Carra «siamo in emergenza, visto che le coltivazioni di mais e soia stanno soffrendo e si preannunciano raccolti inferiori a quelli dell’anno scorso. Le vacche, per esempio, con il caldo riducono la produzione di latte di oltre il 10%. È ancora impossibile quantificare i danni di questa estate secca, ma possiamo già dire che ci saranno».

Soprattutto considerando le grandinate che hanno già colpito il Mantovano e quelle che potrebbero abbattersi a fine settimana con la preannunciata irruzione di aria fresca. Sul fronte dei fiumi, il livello del Po, dopo la risalita della settimana scorsa grazie alla pioggia caduta soprattutto in Piemonte, è tornato a decrescere. Ieri alle 18 a Borgoforte il livello segnava 2,42 metri al di sotto dello zero idrometrico. In secca anche la Secchia, l’Oglio e il Mincio, con i laghi di Mantova che presentano un livello delle acque molto basso. (Sa.Mor.)
 

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